Fallimento Telestense, l’asta per acquisire la “tv di Ferrara” è andata deserta
Il prezzo base e l’offerta minima erano fissati a quasi 500mila euro. Cosa succede adesso
Ferrara Nessuna sorpresa, per la svolta bisogna attendere. Tramite un nuovo bando che contemplerà un ribasso di prezzo. È andata deserta ieri la gara telematica, effettuata sul portale Aste mobili, per dare un futuro a Telestense, dichiarata fallita nello scorso marzo dal Tribunale di Ferrara.
Nell’ambito della liquidazione giudiziale della Rei Srl, società editrice appartenente alla famiglia Bighinati, era stata disposta la vendita competitiva del ramo d’azienda riconducibile alla storica mittente televisiva ferrarese. Il lotto comprende l’autorizzazione Fsma associata al marchio Telestense, la numerazione aggiuntiva Lcn 219, il marchio registrato, il portale web della stessa Telestense, un contratto di capacità trasmissiva con Ei Towers e un rapporto di lavoro giornalistico. Il prezzo base e l’offerta minima erano fissati in 477.020 euro. Ma nessuno ha bussato alla porta.
La sentenza del Tribunale di Ferrara è partita dai ricorsi di due giornalisti, un tecnico e un’amministrativa, tutti ex dipendenti della televisione con sede in via Virginia Woolf. Dalla documentazione acquisita dal tribunale, il passivo complessivo della Rei è risultato pari ad oltre 3 milioni di euro. Tra l’altro la società ha ammesso debiti verso i dipendenti per oltre 300mila euro, verso l’Agenzia delle Entrate per 800mila euro e verso l’Inps per 280mila euro.
A giornalisti, operatori e tecnici di Telestense, che per 50 anni hanno portato nelle case dei ferraresi e non solo cronaca, attualità, sport e cultura, è stato assegnato il Premio Stampa Ferrara 2026, promosso dall’Associazione Stampa Ferrara.
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