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Il lutto

Ro abbraccia Matteo, in 500 per l’ultimo saluto al 22enne scomparso tragicamente

Redazione web
Ro abbraccia Matteo, in 500 per l’ultimo saluto al 22enne scomparso tragicamente

Familiari, amici, compagni di calcio e istituzioni: tutto il paese del Comune di Riva del Po ha partecipato al funerale del ragazzo. La promessa della sindaca: «Rifaremo il campo e ricostituiremo la Rovese»

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Ro Mamma Anna, papà Marco, il fratello Alessandro, la famiglia. E poi gli amici, i compagni di calcio (il pallone era la sua grande passione), le istituzioni. Oggi tutto il paese del Comune di Riva del Po ha voluto abbracciare per l’ultima volta Matteo Fabbri, 22 anni, che domenica alle 3 di notte è stato trovato senza vita nella propria auto finita nel canale Poazzo a Canaro.

Per la giornata odierna l’amministrazione comunale aveva fissato il lutto cittadino, «per permettere a tutta la comunità di partecipare a questo immenso dolore» erano state le parole della sindaca Daniela Simoni. E la chiesa di Ro, questa mattina, era gremita. All’interno e fin sul sagrato, dove in molti sono rimasti durante la celebrazione delle esequie. Cinquecento circa i presenti al funerale di Matteo. «22 anni, impossibile farsene una ragione» aveva detto l’ultimo sindaco di Ro, Antonio Giannini. Mezzo migliaio di persone ha salutato quella vita spezzata dall’incidente stradale di domenica notte. Lacrime, ricordi, emozioni. Soprattutto dolore, che stringendosi forte, in tanti, si cerca di dividere. Dalla comunità roese e dai molti che lo avevano caro Matteo non sarà mai dimenticato. “Custodito nel cuore” ha detto qualcuno, “per sempre un angelo in cielo” hanno sussurrato altri. «Per te che sei – il cordoglio espresso in chiesa dalla sindaca Simoni –, perché mi piace usare il presente e dire che rimarrai con noi, rifaremo il campo da calcio e ricostituiremo la Rovese». Una promessa, consapevoli che Matteo nella squadra del suo paese ci avrebbe giocato. E oggi, di una comunità e di quella squadra che nascerà, è diventato il simbolo. Per sempre. 

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