Violenta lite a Ferrara: picchia e chiude in casa la moglie, lei si libera e lo fa arrestare
L’uomo ha percosso la moglie, prima con un bicchiere di vetro e poi con un cavo elettrico. Quando lei è riuscita a fuggire dall’appartamento di via Bologna, è stato lanciato l’allarme
Ferrara Uno scenario di inaudita violenza domestica, fatto di vessazioni psicologiche e fisiche che andavano avanti ormai da diversi anni e che hanno trasformato colui che doveva essere un compagno di vita in un aguzzino. Il culmine è stato raggiunto lunedì notte, con l’uomo che ha percosso ripetutamente la moglie: prima tirandole un bicchiere di vetro e poi chiudendola in casa, dove ha continuato a colpirla con un cavo elettrico. La donna poi è riuscita a fuggire dall’appartamento di via Bologna e in strada ha trovato il supporto dei residenti della zona, che hanno fermato il 35enne e chiamato ambulanza e carabinieri, i quali poi hanno arrestato l’uomo.
I militari del Radiomobile della compagnia di Ferrara si sono trovati di fronte proprio a questa situazione nelle prime ore di lunedì 6 luglio. Dopo la segnalazione, in via Bologna hanno subito individuato un uomo in forte stato di agitazione che cercava di divincolarsi dalla presa di alcuni passanti nel tentativo di avventarsi sulla moglie, una donna di 32 anni, che in quel momento si trovava già all'interno dell'ambulanza per ricevere le prime cure. I carabinieri sono quindi venuti a sapere che quella lite era solo l’ultimo di una serie di episodi di violenza domestica. Nelle ore precedenti la donna era stata malmenata all’interno dell’abitazione che i due condividevano poi era fuggita in strada, dove un automobilista di passaggio aveva anche tentato di prestarle soccorso. Raggiunta dal coniuge e afferrata per il polso, la 32enne aveva iniziato a chiedere aiuto. Le urla disperate avevano richiamato l’attenzione di altri residenti, i quali erano intervenuti frapponendosi tra i coniugi fino all’arrivo della pattuglia.
La donna, non in pericolo di vita, è stata trasportata all’ospedale di Cona, dove le sono state prestate le cure del caso, mentre per il marito, bloccato dai carabinieri coadiuvati da una volante della Polizia di Stato, è scattato l’arresto per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. Al termine delle formalità di rito, come disposto dall’Autorità giudiziaria estense, l’uomo è stato tradotto nella casa circondariale “Costantino Satta” in attesa dell’udienza di convalida.
Oggi pomeriggio il Tribunale di Ferrara ha convalidato l’arresto, disponendo l’allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento alla donna con applicazione del braccialetto elettronico.
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