Ferrara, missione paramilitare: dieci ladri tentano di rubare vestiti di alta moda
Assalto da Mary Fashion con auto rubate e chiodi in strada per proteggersi. I malviventi sono stati scoperti da un cane e dai carabinieri
Ferrara Il commando era organizzato, ognuno aveva il proprio compito con un obiettivo finale: andarsene con un furgone pieno di vestiario da donna di alta moda. Il valore non è stimabile ma sarebbe stato molto elevato. Eppure, nonostante la cura e le precauzioni paramilitari, la banda di ladri ha dovuto fuggire miseramente a piedi nelle campagne della zona artigianale che circonda via Trasvolatori Atlantici. L’azienda colpita - e che dovrà comunque fare un’imponente opera di restyling a causa dei danni subiti - è la Mary Fashion, assaltata nella notte.
Ci si trova nella zona artigianale a ridosso di Chiesuol del Fosso, dove c’è la Metro e diversi altri capannoni artigianali. Ma in zona ci sono anche alcuni appartamenti abitati e intorno alle 3.30 un cane inizia ad abbaiare con insistenza. È un segnale che ha captato qualcosa di anomalo e la sua padrona, invece di redarguirlo, ha un elevato senso civico. Guarda in strada e nota un furgone bianco che più volte percorre la zona. La testimone potrebbe tornare a dormire ma decide di avvertire i carabinieri; la centrale operativa invia subito due pattuglie per capire se la segnalazione meriti approfondimento. Nel frattempo la banda ha già iniziato ad operare con meticolosità: si è presentata con tre vetture rubate tra Cento, Poggio Renatico e Altedo. In più ha il famoso furgone bianco su cui caricare il bottino.
I veicoli servono innanzitutto per abbattere il cancello esterno, che viene scaraventato ad alcuni metri di distanza. Vengono sfondati anche altri quattro portoni - forse la banda non sapeva dove fosse la merce? - e poi i mezzi vengono parcheggiati in strada, in modo tale da costruire una barriera di lamiere in caso di interventi delle forze dell’ordine. A terra vengono invece disseminati diversi chiodi con cui i quattro militari a bordo delle loro vetture di servizio devono subito fare i conti. Ci si rende pertanto conto che è in fase di realizzazione un furto di quelli imponenti e in via Trasvolatori Atlantici convergono varie pattuglie in servizio.
I ladri capiscono dopo poco di essere ad alto rischio arresto ma nel frattempo cercano di stivare tutto il vestiario di alta moda in un furgone. Quando notano le pattuglie però non ci pensano più di tanto: abbandonano il Ducato alla sua sorte e alcuni di loro salgono su una Fiat 500 L, che però va a schiantarsi poco più in là. Il commando scende e inizia a correre fino a perdersi nella campagna circostante, agevolato dal buio.
Nessuno viene quindi arrestato ma il bottino è interamente recuperato. Prima di affidarlo agli addetti di Mary Fashion - ieri, giovedì 9 luglio, l’azienda è rimasta chiusa e i dipendenti invitati a restare a casa - però i carabinieri procedono con una meticolosa catalogazione. Arriva il Reparto investigativo, vengono effettuati vari rilievi alla ricerca di riscontri utili a indirizzare le indagini. Basterebbe un piccolo errore o un indizio per agevolare le operazioni dell’Arma, coordinate dalla Procura di Ferrara.
Alcuni militari provvedono a svuotare il furgone e a riporre gli abiti sugli appendini mentre altri colleghi provano da subito a circoscrivere la scena con foto e verifiche sulle auto rubate. Si vaglieranno le telecamere, si cercheranno episodi analoghi che possano innescare una visione più ampia della vicenda, e la memoria corre immediata a tre colpi realizzati non troppo tempo fa: il primo tra Ferrara e Voghiera con auto rubate e chiodi rimasti a terra; l’altro a Bomporto di Modena per colpire un magazzino di profumi e in quel caso avevano utilizzato anche la vettura della sindaca, l’ultimo a febbraio alla cassa continua dell’Extracoop di Villanova di Castenaso.
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