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San Giovanni, si tuffa nel canale per riprendere le cuffiette e annega: ritrovato il corpo di un 43enne

Katia Romagnoli
San Giovanni, si tuffa nel canale per riprendere le cuffiette e annega: ritrovato il corpo di un 43enne

Tuffo serale mortale per un operaio pakistano nel canale navigabile nella frazione di Ostellato

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San Giovanni Un operaio di nazionalità pakistana ha perso la vita, ieri sera, giovedì 9 luglio, dopo esser finito accidentalmente in un canale irriguo che, lungo la Strada provinciale 1, per Ostellato, corre parallelo al canale navigabile "Migliarino".

La tragedia si è consumata attorno alle 20 di ieri sera, davanti agli occhi di altri connazionali, colleghi dell’operaio di 43 anni. Secondo le informazioni raccolte sul posto, l’uomo stava camminando lungo l’argine del canale, quando le cuffiette dello smart phone sono cadute. L’operaio si è sporto per raccoglierle ed è precipitato nel canale. In suo soccorso è intervenuto un collega, che poi è riuscito a risalire. Trascinato dalla corrente, il quarantatreenne è stato recuperato, ormai cadavere, dopo circa due ore, verso le 22, a oltre due chilometri di distanza dal punto di caduta.

Per il recupero, effettuato nel territorio comunale di Comacchio, sono intervenute due squadre dei vigili del fuoco, una delle quali munita di battello pneumatico. Per tutti gli accertamenti del caso, hanno operato i carabinieri della stazione di Massa Fiscaglia, mentre i colleghi del Norm di Comacchio hanno regolato manualmente la viabilità. È intervenuto anche il comandante della stazione carabinieri di Ostellato.

I vigili del fuoco hanno lavorato a lungo, supportati dalla torre faro, la quale ha illuminato a giorno l’area dell’intervento. Solamente dopo il via libera del magistrato di turno, la salma dell’operaio pakistano è stata trasportata all’istituto di Medicina legale di Ferrara.

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