La Nuova Ferrara

Ferrara

Il furto

Argenta, furto alla Celletta: profanato nella notte il santuario più importante della provincia

Giorgio Carnaroli
Argenta, furto alla Celletta: profanato nella notte il santuario più importante della provincia

I ladri portano via l’argento e danneggiano l’affresco della Madonna con Bambino. Probabile la complicità di qualcuno entrato nel confessionale prima della chiusura

2 MINUTI DI LETTURA






Argenta Questa volta i ladri l’hanno fatta davvero grossa: hanno colpito nel Santuario della Celletta, il cuore della comunità argentana. E per rubare il prezioso argento non hanno badato a nulla facendo seguire del puro vandalismo: sventrando i tabernacoli compreso quello sull’altare maggiore dove c’erano le ostie; una vetrinetta con della bigiotteria di poco valore ma comunque oggetti sacri; un quadro contenente le testimonianze dei voti ma soprattutto hanno staccato i due angioletti, le due corone di cui una sulla Madonna e l’altra sul Bambino, la collana con una pietra preziosa e anche il rosario: il tutto in argento di valore, che era stato collocato sul quadro raffigurante la Madonna con Bambino. Non contenti, hanno buttato all’aria gli armadi contenenti i paramenti sacri che la sacrestana custodiva gelosamente sul retro dell’altare.

Ma vediamo l’ipotesi di come avrebbe agito questa banda di malviventi; prima della chiusura del Santuario avvenuta verso le 20.30, qualcuno – con ogni probabilità un minorenne –, si è introdotto nascondendosi nel confessionale di destra, quello utilizzato come armadietto per detersivi, stracci, scope, tutto materiale per le pulizie. Infatti, il confessionale è stato trovato aperto, barattoli e altri contenitori sparsi per terra e all’appello manca una sporta grande di plastica, probabilmente utilizzata per la refurtiva.

Avranno aspettato pochi minuti finché il ladruncolo (o ladruncola), uscita dal nascondiglio, ha aperto il portone (quello verso l’argine del fiume Reno) facendo entrare gli altri malviventi. Con ogni probabilità hanno agito all’imbrunire, quando ancora la luce penetrando dai finestroni consente di operare evitando di usare torce che potrebbero generare bagliori visibili da fuori.

Difficile stabilire quanti fossero ma l’azione malavitosa ha riguardato dapprima lo sventramento di tutti i tabernacoli convinti che gli sportelli fossero in argento e invece erano solo verniciati: di qui l’abbandono. Spaccato il quadro dei voti e rovistato in sacrestia fra i paramenti liturgici, qualcuno, utilizzando una sedia, è salito sull’altare per staccare l’argento dal quadro della Madonna, danneggiandolo: la cosa è riuscito forzando la serratura del vetro di protezione.

Senza timore referenziale hanno divelto il tabernacolo gettando le ostie, quindi hanno proseguito il percorso malavitoso arrivando alla vetrinetta posta sotto il grande quadro raffigurante i giovani argentani morti negli anni. Completato il tour delinquenziale, sono usciti dallo stesso portone laterale da dove erano entrati, facendo perdere le loro trace.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google