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Lido di Spina, arrivano i bagnini in spiaggia libera

Katia Romagnoli
Lido di Spina, arrivano i bagnini in spiaggia libera

Nel tratto fra i bagni Sabbia D’oro e Piramidi è stato attivato il servizio di salvataggio

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Lido Spina Se ne parlava da tempo, ma solo da un paio di settimane, benché in sordina, è stato attivato il servizio di salvataggio, anche in un tratto di spiaggia libera del Lido Spina. Particolarmente sentito – dopo i casi di sindrome da sommersione registrati in passato nelle spiagge libere, nelle quali per legge non è obbligatorio il servizio di salvataggio – il tema è stato affrontato durante l’ultimo periodo del mandato dell’ex sindaco Pierluigi Negri.

Dopo un lungo iter procedurale, il progetto ha trovato attuazione, seppur in un solo tratto di spiaggia libera, quello delimitato tra i bagni Sabbia D’oro e Piramidi del Lido Spina. In realtà il Comune di Comacchio, attraverso una propria indagine di mercato, nel mese di maggio scorso, aveva esplicitato la necessità di coprire il servizio di salvataggio in due tratti di spiaggia libera tra i più frequentati, nei quali, peraltro, negli anni si erano registrati diverse criticità.

In particolare turisti stranieri, per lo più giovani, incuranti dei pericoli, dovuti alla scarsa dimestichezza con il nuoto e all’assenza del servizio di salvataggio nelle spiagge libere, avevano messo a repentaglio la loro vita e quella dei soccorritori, costretti ad intervenire proprio nelle zone del litorale sguarnite di bagnino. L’avviso esplorativo emanato dal Settore VI dell’amministrazione lagunare si è chiuso ai primi di giugno, ma con esito parzialmente positivo, perché per il tratto di spiaggia libera di Porto Garibaldi, situato in viale dei Mille, di fronte al ristorante Pericle, la procedura di gara si è chiusa senza alcuna offerta economica.

Diverso esito, invece, ha ottenuto l’indagine esplorativa per la copertura di un tratto di spiaggia libera al Lido Spina, quello in cui la scorsa estate fu rinvenuto un ordigno bellico della seconda guerra mondiale. Una sola offerta economica, pervenuta dall’operatore economico Rescue Services & Tourism srl, con sede a Rosolina (RO), che già copre il servizio di salvataggio in gran parte dei lidi sud, ha consentito al Comune di inserire a proprie spese, nella spiaggia libera in questione, un bagnino fino al 14 settembre prossimo. Il costo complessivo del servizio, Iva compresa, è pari a 28mila euro.

A fronte dell’aggiudicazione parziale del servizio, non avendo individuato un operatore economico per la spiaggia libera di Porto Garibaldi, il Comune di Comacchio potrà reinvestire la somma residua, pari a circa 30mila euro, per altri servizi di sicurezza in spiaggia. Al Lido di Volano, caso unico lungo i 25 chilometri di costa, sono gli stabilimenti balneari, da qualche anno a questa parte, a farsi carico delle spese del servizio di salvataggio anche nei tratti di spiaggia libera presenti tra un bagno e l’altro.

La conferma arriva da Luca Callegarini, presidente della cooperativa degli stabilimenti balneari del Lido di Volano. «Visto che da alcuni anni i titolari dei bagni garantiscono il salvataggio anche nei pezzettini di spiaggia libera tra bagno e bagno – spiega Callegarini –, non ritengo corretto che questa spesa gravi esclusivamente su di loro. Per questo è stato chiesto un contributo al nuovo assessore al demanio Johnny Sabadin. Se l’amministrazione erogherà un buon contributo, mostrerà attenzione e sensibilità verso chi da anni, di tasca propria, si adopera per garantire un servizio di salvataggio in tratti di spiaggia libera del Lido Volano».

Il tema farà sicuramente discutere, dato che al Lido Spina, un tratto di spiaggia libera ha ottenuto la copertura del salvataggio a spese del Comune.

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