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Ferrara, rifugi climatici contro il caldo: ecco quali sono

Matteo Marzola, Mattia Cazzanti
Ferrara, rifugi climatici contro il caldo: ecco quali sono

La novità di “Uffa che Afa”, gli edifici aperti e gratuiti segnalati con una targhetta

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Ferrara A causa delle recenti ondate di caldo opprimente, Ferrara si colloca a pieno titolo tra le città italiane più afose. Fino al 30 settembre è attivo il servizio gratuito “Uffa che afa” promosso anche quest’anno dall’assessorato alle Politiche Sociosanitarie del Comune con Asp, Ausl, azienda ospedaliero-universitaria, Protezioni Civile e Lepida, per tutelare la salute degli over 75, che più di tutti soffrono le alte temperature.

La novità di questa edizione sono proposti è quello dei rifugi climatici - segnalati da una targhetta dinanzi all’edificio - e collocati nelle sedi dei centri anziani, nella sede Asp in via Ripagrande 5 e nelle biblioteche comunali Ariostea, in via delle Scienze 17, Tebaldi, in via Ferrariola 18 e Bassani, in via Grosoli 42. In particolare, Asp ha messo a disposizione l'atrio e lo spazioso giardino esterno, mentre alcune biblioteche hanno dedicate sale di lettura climatizzate, nelle quali è oltretutto possibile fruire del patrimonio librario. Le dirigenze delle biblioteche e del centro sociale fin da subito hanno accolto favorevolmente l’inclusione nel progetto poiché, di fatto, questi ambienti hanno sempre rappresentato punti di accoglienza per tutta la cittadinanza.

«L’attenzione verso le persone più fragili – dichiara l’assessora Coletti – è ai livelli massimi in questi giorni, dove i picchi di calore accentuano le difficoltà delle persone più vulnerabili. “Uffa che Afa” è uno strumento concreto di vicinanza e supporto, capace di intercettare situazioni di difficoltà e di attivare rapidamente le risposte più adeguate. Un’attenzione concreta, soprattutto in un periodo come questo, in cui il caldo può incidere in modo significativo sul benessere e sulla salute degli anziani».

I rifugi climatici, individuati quest’anno per la prima volta, vanno a potenziare ulteriormente il piano “Uffa che Afa”, mettendo a disposizione uno strumento concreto per proteggere la popolazione più fragile durante le giornate di caldo più intenso. Si tratta di spazi pubblici gratuiti e facilmente accessibili, climatizzati o comunque caratterizzati da condizioni ambientali più confortevoli, dove i cittadini possono trovare un momento di sollievo dalle temperature estreme.

«È bene ricordare – sottolinea Coletti – che i rifugi climatici non vanno a sostituire le strutture sanitarie, ma sono un’importante misura di prevenzione e tutela della salute. All’interno di essi è possibile, gratuitamente, rinfrescarsi, utilizzare i servizi presenti e ristorarsi».

Per richiedere l’attivazione del sostegno è necessario comporre il numero verde 800 072110, attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle ore 17, la cui gestione è affidata a Lepida.

Per coloro che necessitano di ulteriori informazioni resta sempre a disposizione lo Sportello Unico Integrato del Comune alla Cittadella San Rocco (349 3142452 e 342 8951860).

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