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Lido Estensi, urla e vandalismi sul viale: giovanissimi sempre più scatenati

Annarita Bova, Matteo Ferrati
Lido Estensi, urla e vandalismi sul viale: giovanissimi sempre più scatenati

Ennesimo weekend difficile per i residenti. Diverse le chiamate e gli interventi delle forze dell’ordine

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Lido Estensi È stata una notte di urla e confusione quella tra sabato 11 e domenica 12 luglio a Lido degli Estensi, lungo viale Giovanni Pascoli. Incuranti del temporale che imperversava, nella zona circostante uno dei grandi palazzoni che si affacciano sugli stabilimenti balneari, un numeroso gruppo di ragazzini, circa una trentina, ha preoccupato e tenuto svegli i residenti dell’area ben oltre la mezzanotte con grida e discussioni animate, secondo alcuni culminate in rissa fisica o addirittura “guerriglia urbana”.

Sono diversi i presenti che hanno segnalato il fatto alle forze dell’ordine, qualcuno ha parlato anche di giovani armati di coltello; tuttavia, i controlli e le identificazioni dei militari della compagnia di Comacchio – intervenuti più volte nel corso della serata – non hanno portato ad accertare la presenza di oggetti contundenti e non sono state individuate scene particolarmente critiche. Questo almeno da quanto riferito da alcuni testimoni. Inoltre, non risultano feriti e dopo l’ennesimo intervento dei militari l’allarme è rientrato.

Che non sia una situazione facile, è ormai un dato di fatto. Certi ragazzini e ragazzine da tre anni a questa parte scaldano molto le estati dei Lidi e la maleducazione, è decisamente il caso di dirlo, imperversa. E attenzione, perché non sono solo i “maranza” come qualcuno sostiene a comportarsi da incivili, ma adolescenti anche delle migliori famiglie, così come documentato da filmati e telecamere. Tra queste, quelle di una nota agenzia immobiliare del centro: «Un giorno sì e un altro pure mi trovo ogni mattina a dover pulire vomito e quant’altro», la denuncia. «Lo spazio antistante la mia agenzia è un’area di lavoro e non un luogo destinato al bivacco. A causa dei continui episodi di inciviltà e dei gravi danni arrecati agli arredi ho dovuto richiedere l’intervento delle forze dell’ordine per verbalizzare quanto accaduto. Non posso tollerare che la mia attività professionale venga ostacolata da comportamenti vandalici che superano ogni limite di decenza. L’area è costantemente monitorata e ogni ulteriore episodio di danneggiamento o disturbo verrà immediatamente segnalato alle autorità competenti. Confido che questo mio avviso sia sufficiente a ripristinare la necessaria civiltà. Esigo rispetto e spero che questo messaggio arrivi ai diretti interessati e alle loro famiglie».Le scene di questo genere, unite ai frequenti atti di vandalismo, stanno diventando sempre più numerose durante la vita notturna sul litorale comacchiese: basta andare indietro di una settimana quando, al Lido Scacchi, un uomo di 35 anni è stato pestato a sangue per strada da una o più persone non identificate e lasciato in gravi condizioni sull’asfalto. Questo clima di violenza e di totale assenza di rispetto non fa che alimentare il timore e l’irritazione di balneari, commercianti, residenti e turisti, e di certo non promuove un luogo di vacanza come i sette Lidi. Le forze dell’ordine fanno il possibile e anche l’impossibile, ma il territorio è vasto, le chiamate tante e il personale impiegato forse non più sufficiente in questo periodo dell’anno.

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