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Tutor in via Pontegradella a Ferrara, la Provincia dice “no” ma apre alla soluzione

Tutor in via Pontegradella a Ferrara, la Provincia dice “no” ma apre alla soluzione

Per motivi di legge non è possibile installare un dispositivo in quel tratto. Se però il Comune intende procedere, la Provincia può collaborare e rilasciare il nulla osta: come funziona

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Ferrara Ha già superato le 300 adesioni la petizione online lanciata su Change.org da Odette Piola e indirizzata al presidente della Provincia e al sindaco di Ferrara per chiedere l’installazione di un tutor lungo via Pontegradella. Una richiesta nata, spiegano i promotori, dall’aumento del traffico e della pericolosità della strada, in particolare nel tratto verso il centro dall’incrocio con via Pioppa. Ora sulla vicenda arriva la risposta della Provincia, che esclude la possibilità di installare il dispositivo richiesto ma apre a un’altra soluzione.

La risposta

«Per motivi di legge non è possibile installare un tutor lungo la via Pontegradella, come richiesto dalla petizione promossa da Odette Piola. In breve, la normativa vigente non consente di posizionare tale tipologia di impianti in tratti viari che non abbiano una lunghezza sufficiente, come in questo caso. Nel tratto segnalato esiste uno speed check, con segnale luminoso che evidenzia la velocità dei veicoli in transito, per fare rispettare il limite dei 50 chilometri orari che, secondo quanto affermato, numerosi veicoli non osserverebbero. Tali dispositivi è possibile sostituirli con velox, che è prassi consolidata negli anni possano essere installati dai Comuni, trattandosi di zone comprese nei centri abitati pur essendo su strade provinciali. Nel caso specifico, se il Comune di Ferrara intende procedere a questa iniziativa sulla base della verifica di una situazione complessiva di pericolosità, a partire dai dati di incidentalità, la Provincia collabora regolarmente rilasciando il proprio nulla osta».

Cosa succede ora

La petizione era stata promossa dopo che, secondo i residenti, via Pontegradella sarebbe diventata una scorciatoia per evitare l’autovelox installato in via Caretti, con un conseguente incremento del traffico. «La strada - aveva spiegato Odette Piola - è diventata trafficatissima e pericolosissima». La replica della Provincia chiarisce dunque che il tutor non è tecnicamente e normativamente realizzabile su quel tratto, indicando però la possibilità di ricorrere a un velox qualora il Comune, sulla base delle verifiche di sicurezza e dei dati sull’incidentalità, ritenga necessario adottare questo tipo di misura. 

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