Malore e corsa in ospedale, i Lidi di Comacchio piangono la morte dello storico bagnino Amadei
Il 64enne lavorava al Bagno Trinidad di Lido Nazioni. Trasferito all’ospedale con l’elicottero, è deceduto in pronto soccorso
Lido Nazioni Era sempre tra i primi ad arrivare in spiaggia, al Lido Nazioni, e fra gli ultimi a lasciarla, alla sera, dopo le immancabili quattro chiacchiere con i clienti, divenuti nel tempo amici, del Bagno Trinidad, stabilimento nel quale lavorava. Natale Amadei, bagnino di terra e tuttofare, si è spento, ieri mattina, domenica 19 luglio, all’ospedale di Cona, dopo aver accusato un grave malore, in spiaggia.
Erano da poco trascorse le 7, quando Amadei, che aveva compiuto 64 anni nel mese di giugno scorso, come ogni mattina, si era recato e in anticipo, al Lido Nazioni, per fare colazione e conversare con i turisti, prima del suo turno di lavoro. «Stava benissimo, come sempre - racconta Rina Farinelli, titolare del Bagno Trinidad – ed è arrivato, come sua consuetudine, presto, per la colazione e per trascorrere un po’ di tempo in spiaggia, al fresco. Avrebbe iniziato il turno di lavoro alle 9. All’improvviso si è sentito poco bene ed è stata chiamata l’ambulanza».
Sul posto sono intervenuti, oltre all’ambulanza, anche l’automedica dell’ospedale del Delta, una unità da terra della guardia costiera e una pattuglia dei carabinieri della Compagnia lagunare. La crisi respiratoria in conseguenza della quale erano stati mobilitati i soccorsi, potrebbe essere dipesa da un infarto acuto, tale da richiedere, viste le condizioni critiche del paziente, anche l’intervento dell’eliambulanza, atterrata in un’area verde antistante il condominio I Cedri.
Le prolungate manovre di rianimazione cardiopolmomare, unite all’uso del defibrillatore, hanno riacceso le speranze. Dopo un primo arresto cardiaco, il cuore di Amadei aveva ripreso a pulsare. Una volta stabilizzato, il bagnino, conosciutissimo anche a Comacchio, dove era nato e dove viveva, è stato trasferito in barella, dapprima in ambulanza e, subito dopo, a bordo dell’elimedica.
Purtroppo, le condizioni di Natale Amadei si sono aggravate durante il trasporto al pronto soccorso dell’ospedale di Cona, dove è deceduto. L’improvvisa scomparsa dell’amato bagnino del Bagno Trinidad, ha suscitato, sin dalla tarda mattinata di ieri, un’ondata di cordoglio unita all’incredulità. «Non aveva problemi di salute – racconta il fratello Antonio, tra i volontari storici della Protezione civile Trepponti -; era sempre molto mattiniero e lavorava da circa otto estati al Bagno Trinidad. In passato aveva lavorato come muratore. Lo conoscevano tutti. Aveva un carattere brillante, gioviale. Scherzava con tutti e aveva stretto tante amicizie. È stata una cosa così improvvisa, che ci ha lasciato tutti senza parole. Questa mattina sono andato a Cona per il riconoscimento. Ancora non so quando potrà essere celebrato il funerale».
Con ogni probabilità sarà disposta l’autopsia, al fine di accertare l’esatta causa del decesso.
Anche i clienti del Bagno Trinidad del Lido Nazioni ricordano Natale Amadei con affetto. «Aveva sempre una battuta e una parola buona per tutti – ricordano alcuni turisti milanesi -; alla sera, prima di rientrare a casa si fermava a chiacchierare, mentre richiudeva gli ombrelloni e a commentare i lanci durante il gioco a bocce in spiaggia. Aveva un’energia e una verve da ragazzo. Lo abbiamo sempre visto sorridente e disponibile con tutti. Era molto attento anche alla pulizia. Quando vedeva detriti portati a riva dalla corrente, andava a raccoglierli, confrontandosi con i turisti che passeggiavano. Aveva un grande amore per il mare e, giustamente, ne pretendeva il rispetto. Ci mancherà tanto».
Anche il sindaco Samuele Bellotti, appresa la luttuosa notizia, esprime «a nome dell’amministrazione e della comunità sentita partecipazione al dolore dei familiari del bagnino, che era anche nostro concittadino. Riposi in pace».
Natale Amadei non era sposato, ma lascia una famiglia numerosissima, composta, oltre che dai parenti stretti, dai tantissimi, fra amici e clienti del Bagno Trinidad, che gli hanno voluto bene. l
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
.png?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=c3659dc)