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Mercato del lunedì: a Ferrara è scontro in Consiglio comunale

Marco Nagliati
Mercato del lunedì: a Ferrara è scontro in Consiglio comunale

Riconosciute le criticità del trasloco e ci sarà un tavolo con gli ambulanti

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Ferrara Ci sono argomenti che vivono di pancia, parimenti fanno parte della storia di una comunità. Nulla come il mercato identifica una memoria collettiva. Non da meno, pertanto, quello di Ferrara costretto a trasferirsi causa i lavori di rifacimento di piazza Travaglio. Mesi di discussioni, polemiche, batti e ribatti. Lunedì la questione è tornata a riecheggiare tra i banchi del Consiglio comunale. Apripista una mozione presentata da Anna Zonari (La Comune), alla quale hanno aderito tutte le forze di opposizione (Pd, M5s e Civica Anselmo), dal titolo “Apertura immediata del tavolo nell’Hub urbano per la collocazione definitiva e la ridefinizione del regolamento delle aree mercatali”.

Zonari è andata tosta e dura: «La precedente mozione di gennaio è stata respinta con la decisione di spostare il mercato nella zona acquedotto. Avevamo già segnalato i rischi di questa scelta, peraltro ben chiara stante le 114 non adesioni allo spostamento su 120 commercianti. Bene… Registriamo un crollo tra il 70% e l’80% degli incassi, nonché di un calo delle utenze al parcheggio Kennedy. Ci sono almeno 300 lavoratori in difficoltà, senza dimenticare che pagano dazio anche le attività fisse dello stesso centro città. Era tutto altamente prevedibile, eppure la Giunta non ne ha tenuto conto. Ora, sono a chiedere l’istituzione di un Hub urbano permanente per trovare una collocazione definitiva dell’area mercato». Manca l’assessore di riferimento Angela Travagli, presente invece a gennaio e all’epoca incalzante nello spiegare i motivi della scelta («e non è vero che non abbiamo incontrato le associazioni di categoria», disse a suo tempo).

Nel Consiglio sono così i gruppi di maggioranza a replicare, di fatto con una risoluzione che si avvicina alla mozione delle opposizioni ma che – in qualche modo – rende più morbido l’impegno che dovrebbe assumersi l’amministrazione. La riflessione è affidata a Iolanda Madeo di Fratelli d’Italia: «Si tratta soltanto di un trasferimento temporaneo per consentire i lavori in centro. Stiamo vivendo una fase di assestamento. Certo, le criticità sono oggettive in questa fase di sperimentazione. Ma c’è un monitoraggio costante: procederemo ad un aggiornamento progressivo e strategico. Tavolo sì, con il coinvolgimento di tutte le associazioni di categoria per valutare modifiche che potranno essere recepite».

La risoluzione della Madeo, meno vincolante in termini assoluti, alla fine passa con 25 voti favorevoli e le sole astensioni di Zonari e Marzia Marchi (M5s). Va da sé che la mozione delle opposizioni è respinta (15 no e 11 sì). Ai margini, le riflessioni dei consiglieri. Spiega Sara Conforti del Pd: «L’area mercatale non è un arredo urbano, né una zona da riempire. Ma è parte integrante dell’Hub urbano per un buon uso dello spazio pubblico. Scellerata è stata la scelta di spostare il mercato nella zona acquedotto. Noi avevamo proposto di spostare le bancarelle nello spazio del parcheggio Kennedy. Da parte dell’amministrazione c’è mancanza di ascolto: non ci sono condivisioni e si fanno danni». Prova a mettere una chiusa Francesco Levato (Forza Italia): «È stata una scelta obbligata e di non facile soluzione. Però soltanto a tempo».

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