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Gavello, bimbo investito nel giardino di casa: alla guida del mezzo c’era un familiare

Annarita Bova
Gavello, bimbo investito nel giardino di casa: alla guida del mezzo c’era un familiare

Portato con l’elicottero all’ospedale Maggiore di Bologna, il piccolo si trova ricoverato in Rianimazione

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Gavello Un bambino di un anno e mezzo è stato investito da un’auto ieri, giovedì 23 luglio, attorno alle 11.30 mentre giocava nel cortile di casa. Il piccolo, fino a ieri sera, era ricoverato nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Maggiore di Bologna con prognosi riservata. Un incidente terribile, considerato che alla guida del mezzo c’era un familiare.

Erano da poco passate le 11.30 e il piccolino si trovava in casa. La persona alla guida dell’auto ha quindi iniziato la manovra per uscire dal cancello, quando si è resa conto che qualcosa non andava. Una volta scesa a controllare, la terribile scoperta. A quanto pare, ma è solo una prima ricostruzione, il bimbo sarebbe uscito improvvisamente rincorrendo il pallone. Una questione di attimi ed è finito sotto la ruota. Immediati e disperati i soccorsi con una prima ambulanza arrivata sul posto in pochissimi minuti così come l’elicottero, subito allertato vista la dinamica, partito da Bologna. I medici hanno portato avanti le prime cure sul posto, cercando di stabilizzare il bambino così da poterla caricare. Una corsa contro il tempo. Per fortuna il piccolino non avrebbe perso conoscenza e questo lascia sperare, ma le sue condizioni sono gravi.

Vista la tenera età e il peso del mezzo, il bilancio delle ferite sarebbe pesante. Il piccolo è stata portata all’ospedale Maggiore di Bologna, con lui è partito uno dei genitori e immediatamente preso in carico dai medici pediatri. Fino alla tarda serata di ieri le sue condizioni erano molto gravi ma stabili.

Intanto, nel cortile dell’abitazione è arrivata anche una squadra della Polizia locale dell’Alto Ferrarese per tutti i rilievi del caso. Rilievi che, nemmeno a dirlo, sono estremamente delicati e gli agenti non solo non stanno lasciando nulla al caso, ma cercano di da dare supporto ai familiari del piccolo che sono ovviamente sconvolti. La ricostruzione pare abbastanza chiara, verranno dunque valutate eventuali responsabilità come previsto dalla legge.

E adesso la comunità di Gavello, come anche quella di Bondeno, si è chiusa in preghiera non appena arrivata la notizia. L’arrivo dell’elicottero ha infatti messo tutti in allarme e in pochi minuti quanto successo è venuto fuori con tutta la sua forza e la sua disperazione. Perché se è vero che può bastare un attimo, è anche vero che può succedere e che già così per chi era alla guida e per chi aveva il piccolo in custodia è un dolore davvero inimmaginabile.

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