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Ferrara celebra “Giuseppe”: 81 anni di pizza e ceci, ora è Bottega storica

Cinzia Berveglieri
Ferrara celebra “Giuseppe”: 81 anni di pizza e ceci, ora è Bottega storica

Oggi alle 14.30 la consegna della targa, i clienti sono invitati a partecipare alla festa

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Ferrara La pizzeria “Giuseppe” entra nel registro delle Botteghe storiche di Ferrara; oggi (24 luglio) alle 14.30 l’assessore Francesco Carità consegnerà la targa a Gianluca Benini, titolare della pizzeria dove da 81 anni si continuano a sfornare pizze al padellino e farinata di ceci. La storia della pizzeria non è solo la storia delle generazioni che hanno portato avanti la tradizione di famiglia, ma è anche un fermo immagine della Ferrara del Dopoguerra. Una città le cui vie del centro storico attraggono chi vuole aprire nuove attività commerciali.

La storia

È il 1945 quando Giuseppe Seghieri dalla Toscana si trasferisce a Ferrara per aprire una pizzeria in via Carlo Mayr. Il locale è molto piccolo, talmente piccolo da mettere a dura prova la capacità organizzativa di Giuseppe; un muro divide una saletta con pochi tavoli dal magazzino, che ogni mese viene riempito dalla legna che arriva direttamente dalla Toscana e serve a far funzionare il forno dove si cuociono pizze al padellino (solo margherita e napoletana), la farinata di ceci e il castagnaccio con uvetta.

Per ovviare agli spazi ristretti non vengono usati piatti e stoviglie così tutto viene tagliato appena sfornato e servito su fogli di carta oleata. Le pizze da Giuseppe si mangiano con le mani. Nei primi anni la pizzeria rimane aperta solo nei mesi invernali ed è “un negozio a tempo” dei nostri giorni. Poi Seghieri si cimenta anche nel mondo della gelateria e i suoi prodotti, soprattutto i ghiaccioli, ottengono un tale consenso che il suo locale sarà pizzeria nei mesi invernali e gelateria durante il periodo estivo.

Il pizzaiolo – gelataio prosegue su questa linea, ora affiancato dalla figlia Elsa, fino alla fine degli anni 70, quando si ritira dal lavoro passando il testimone alla figlia e al marito Romano Benini che si trovano a gestire una attività che giorno dopo giorno conferma i suoi clienti e ne e attira di nuovi. Ogni sera fuori dal locale si formano lunghe code di persone che mentre aspettano il turno vengono “intrattenute” dalle battute scherzose di Romano che rivela doti da showman. L’aumento del lavoro richiama dalla Toscana Enzo, fratello di Elsa, con la moglie Alba che rimangono al loro fianco per una decina d’anni finché la nostalgia della loro terra d’origine ha il sopravvento e ritornano nella loro casa natale. Romano ed Elsa si circondano allora di collaboratori con cui stabiliscono un rapporto di fraterna fiducia; Tina, Pucci, Roberta, Giordano e altri ancora sono la famiglia allargata dei due gestori.

Continuità

Nel luglio del 1998 una grave e improvvisa malattia provoca la morte di Romano. Al fianco di Elsa, nella gestione del locale, arriva il figlio Gianluca, prima come dipendente poi, nel 2002, prende in mano le redini del locale di famiglia e ne diventa proprietario.

Gianluca Benini continua a portare avanti la tradizione che tre generazioni gli hanno trasmesso, apportando solo pochi cambiamenti per non stravolgere ciò che da oltre 80 anni funziona alla grande. Il magazzino di un tempo è stato sacrificato per poter aggiungere qualche tavolo alla saletta preesistente, ha ampliato il menù delle pizze.

Le code delle persone in attesa sono sempre le stesse di un tempo; c’è chi da sempre arriva da Giuseppe per mangiare pizza e farinata con le mani e chi, incuriosito da un passaparola contagioso, è disposto a mettersi in fila per provare quella che è ormai considerata dai ferraresi una tradizione consolidata. Come i suoi predecessori Gianluca ha saputo affiancarsi di collaboratori fidati ed efficienti.

Giovanna, Luca, Andrea, Cosetta, Patrizia ed Edoardo sono formano lo staff che è la garanzia del futuro della pizzeria. Con loro e tutti quelli che vorranno passare a trovarlo in pizzeria, Gianluca oggi alle 14.30 condividerà un brindisi e la targa di Bottega storica. 

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