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Maltempo a Ferrara, oltre 1.200 interventi: così i vigili del fuoco gestiscono l’emergenza

Stefano Balboni
Maltempo a Ferrara, oltre 1.200 interventi: così i vigili del fuoco gestiscono l’emergenza

Il comandante provinciale Porcedda: «Personale formato per fornire un’adeguata risposte ai cittadini»

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Ferrara La sala operativa del Comando provinciale dei vigili del fuoco di via Verga è il vero cuore pulsante per il coordinamento degli interventi del soccorso tecnico urgente. Da circa 10 giorni, a causa delle numerosissime richieste di intervento, il numero degli operatori in servizio è stato raddoppiato. Le chiamate in fonia riguardanti soccorsi urgenti vengono inoltrate dopo apposito filtro effettuato dalla centrale unica di risposta 112 nue, mentre per le richieste di intervento differibile riguardanti eventi dove non sono identificate persone coinvolte o a rischio viene compilata apposita scheda da parte dell’operatore 112 che verrà successivamente gestita dalla sala operativa o dall’unità di crisi.

«Il personale di sala operativa è stato appositamente formato per fornire un’adeguata risposta al cittadino ed è molto importante la predisposizione di ogni singolo operatore all’aspetto umano in ogni singolo contatto con l’utente – spiega Elvio Porcedda, comandante provinciale dei vigili del fuoco. – È molto importante l’interazione con gli altri enti che partecipano attivamente al soccorso, dalle forze di polizia, al 118 e ai vari servizi interessati. Se ad esempio un albero cade su una linea elettrica è necessario uno scambio di informazioni e un intervento congiunto con l’ente che eroga l’energia per far si che oltre a togliere il pericolo venga ripristinato il servizio stesso».

La sala operativa del 115 adotta un particolare sistema di geolocalizzazione per individuare all’istante il luogo dell’intervento e tenere monitorata la dislocazione dei mezzi in servizio, in maniera da far fronte ad eventuali necessità e richiedere eventualmente il sostegno da parte di altri comandi regionali o extra regionali, attraverso l’interazione con la sala operativa regionale. In caso di grosse emergenze la pianificazione delle attività di soccorso tecnico urgente viene effettuata utilizzando il metodo ICS (Incident Command System) di origine statunitense e basato su 5 punti. Viene da subito stabilito chi è a capo delle operazioni di soccorso, si organizza l’aspetto logistico per accogliere i vigili del fuoco provenienti da altri comandi e inseriti nella colonna mobile regionale e si verifica quanti operatori sono necessari per l’emergenza. A questo si aggiunge la parte amministrativa e la pianificazione di tutte le risorse che affronteranno l’emergenza, quali turni di lavoro sul campo e all’interno della sala operativa. Nel caso dell’emergenza meteo è stata inoltre istituita una speciale unità di crisi che ha supportato il lavoro della sala operativa e collaborato attivamente al fianco di alcuni operatori della protezione civile.

Tra gli applicativi a disposizione dei vigili del fuoco vi è un geoportale per i triage nelle emergenze. Attraverso l’utilizzo di mezzi aerei viene identificata l’area interessata, vengono scattate foto e girati video. Le immagini vengono poi caricate sullo stesso geoportale e messe a disposizione a livello internazionale alle diverse realtà operative. Un esempio viene dal terremoto in Venezuela al quale hanno partecipato squadre provenienti dall’Italia e messe a conoscenza della grave situazione attraverso le immagini inserite nell’apposito applicativo. «In futuro è prevista la dotazione di tablet direttamente alla squadra che esegue l’intervento, in modo da fornire una maggiore percezione di quanto sta avvenendo», conclude il comandante. Nella mattinata di ieri il numero degli interventi effettuati dal 15 luglio sul territorio provinciale ha raggiunto quota 1.270, dei quali quasi 800 hanno interessato alberi caduti.

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