Ferrara si rimette in sella: il punto sulle ciclabili
I fondi del Pnrr e della Regione hanno aperto nuovi percorsi. Restano da ultimare l’ingresso Nord Ovest e via Copparo
Ferrara La bicicletta e Ferrara: un binomio indissolubile che affonda le radici nella storia, guardando però anche al futuro per confermarsi come la “Città delle biciclette”. I numeri parlano chiaro: con oltre 227 chilometri di piste ciclabili tra città e frazioni, Ferrara vanta una delle densità di percorsi più alte d'Europa in rapporto ai residenti. Un primato certificato il mese scorso anche dalla Fiab con il massimo riconoscimento delle “5 Frecce” della bandiera gialla della ciclabilità. Questo ecosistema è una realtà quotidiana: quasi il 90% dei ferraresi possiede una bici e circa il 30% degli spostamenti urbani avviene su due ruote. Negli ultimi anni, il Comune ha deciso di continuare a supportare questo tipo di mobilità dolce tramite lo stanziamento di oltre i 6,5 milioni di euro, attinti dai fondi del Pnrr e dal programma regionale Atuss per cercare di ricucire centro, periferia e frazioni con nuovi percorsi ciclabili.
Traguardi raggiunti
Il nucleo degli interventi svolti negli ultimi anni ha mirato alla messa in sicurezza dei nodi critici e alla rigenerazione urbana. Tra le opere più rilevanti spicca la riqualificazione della ciclovia di via Orlando Furioso, un asse a ridosso delle Mura Nord che ha messo in sicurezza il transito di studenti e pendolari, connettendo la stazione ai poli universitari. Di pari passo, il macro-progetto dei “Lotti Ciclovie Urbane” ha ridisegnato la segnaletica e creato corsie protette su arterie trafficate come via Bacchelli (lato Parco Urbano), via Arginone e corso Giovecca. Un’altra opera di cucitura urbanistica si è anche manifestata nella zona della Darsena con il collegamento ciclopedonale con Rampari San Paolo compresa la nuova passerella metallica che, dal parcheggio Kennedy, scavalca il sottomura permettendo un passaggio molto più agevole. Inoltre, il recente restyling della rotatoria di piazzale San Giovanni è riuscita a coniugare varie esigenze di mobilità per ciclisti ed automobilisti rispettando anche la storicità della zona.
Cantieri aperti
I cantieri ancora aperti sempre su questo tema non mancano. Il fulcro delle attività negli ultimi mesi è rappresentato dal maxi-intervento sull’asse Nord-Ovest, in via Marconi e via del Lavoro. Questo progetto da oltre 4,8 milioni di euro vede gli operai impegnati nel completamento del percorso protetto di via Marconi tra il canale Gramicia e via Padova, sfruttando vecchi raccordi ferroviari dismessi per creare una dorsale sicura verso il Polo Chimico e il terminal bus. Stiamo parlando di un’opera importante ed arrivata già molto vicina al completamento e che viene già molto sfruttata soprattutto dai lavoratori del Petrolchimico.
Lo stesso dicasi per i ciclisti che affollano viale Po e via Modena, anche se gli attraversamenti pedonali in prossimità delle rotonde stanno ancora creando qualche grattacapo soprattutto ai guidatori di automobili.
Parallelamente, nel cuore della città, avanzano i lavori per il secondo lotto di “Alfonso in bicicletta” in viale Alfonso I d'Este. L’intervento, tra via Coperta e via Mayr, adotta pavimentazioni drenanti a basso impatto ambientale, adatte a tutelare la storicità della zona.
Un altro servizio dedicato ai ciclisti è quello della Velostazione nei pressi della stazione ferroviaria. L’augurio è che il suo completamento possa anche portare un miglioramento al servizio che ha suscitato diverse critiche soprattutto sul fronte della sicurezza.
Infine per quanto riguarda i collegamenti con le frazioni, prosegue il cantiere della ciclabile per Boara lungo via Copparo. Una tratta fondamentale per proteggere i ciclisti dalle pericolosità che si trovano nella carreggiata extraurbana.
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