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L’episodio

Copparo, vede la pattuglia e fugge in auto: fermato e denunciato

Marcello Pulidori
Copparo, vede la pattuglia e fugge in auto: fermato e denunciato

Tremila euro di sanzione e resistenza a pubblico ufficiale

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Copparo La fuga alla vista della pattuglia dei carabinieri, l’inseguimento da parte delle forze dell’ordine, poi addirittura l’auto in fuga che inverte il senso di marcia. Poi il triste finale per il conducente dell’autovettura. Ha dell’incredibile quanto accaduto nella notte tra venerdì e sabato scorsi. I carabinieri stavano svolgendo un servizio di controlli diffusi, servizi che vengono predisposti anche e soprattutto nei fine settimana. Andiamo con ordine.

Il primo episodio ha coinvolto un automobilista di 30 anni. Durante un posto di controllo, i militari hanno ispezionato la sua auto trovando un equipaggiamento decisamente anomalo: pinze e cacciaviti di grosse dimensioni. Poiché l’uomo non è stato in grado di fornire alcuna giustificazione plausibile sul perché viaggiasse con tali strumenti, spesso utilizzati per compiere furti, è partita la denuncia alla Procura.

Ma, tornando all’inseguimento, il momento di maggiore concitazione si è vissuto in via Primicello. Il conducente di un’auto, accortosi di una pattuglia dell’Arma, ha effettuato una manovra brusca e improvvisa, infilandosi in una strada laterale nel tentativo di eludere il controllo. I carabinieri si sono lanciati immediatamente all’inseguimento, ma il fuggitivo ha iniziato a guidare in modo estremamente pericoloso, procedendo persino in direzione opposta. Di fronte a un rischio così alto per l’incolumità degli altri automobilisti, i militari – molto saggiamente – hanno deciso di interrompere l’inseguimento. Tuttavia, la tecnologia è venuta in soccorso alle forze dell’ordine. Grazie difatti alle telecamere di videosorveglianza, i carabinieri sono riusciti a isolare il numero di targa e, nel giro di pochissimi minuti, si sono presentati a casa dell’intestatario del veicolo, un quarantenne che inizialmente ha provato a negare l’evidenza (l’auto, peraltro, non era parcheggiata nei paraggi) ma messo alle strette alla fine ha confessato. Il motivo della fuga era semplice quanto grave: stava guidando con la patente revocata e l’auto era priva di copertura assicurativa. Oltre a dover indicare dove aveva nascosto la vettura, si è visto recapitare sanzioni per oltre 3mila e una denuncia per resistenza a pubblico ufficiale.

L’impegno dell’Arma non si è limitato a Copparo. A Tresignana, difatti, durante un pattugliamento a piedi, l’attenzione dei militari è stata attirata da una donna di origini asiatiche. Fermata per un controllo, è risultata completamente sprovvista di documenti d’identità. I successivi accertamenti, passati attraverso le procedure di foto-segnalamento, hanno rivelato che la donna non aveva mai dichiarato il suo ingresso in Italia e si trovava quindi clandestinamente sul territorio nazionale. In sinergia con la questura di Ferrara, i carabinieri hanno avviato le pratiche formali per l’espulsione: ora avrà 7 giorni di tempo per lasciare l’Italia.

Infine, il bilancio operativo complessivo delle due giornate di controlli ad opera dell’Arma: 83 persone identificate, due esercizi pubblici ispezionati, due patenti ritirate, un totale di quattro persone finite nei guai con la giustizia. 

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