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Pnrr, arriva la volata finale del piano che cambia Ferrara

Andrea Mainardi
Pnrr, arriva la volata finale del piano che cambia Ferrara

Un mese per finire le ultime opere, poi 60 giorni per i lavori accessori. L’analisi caso per caso: dai nidi di Quartesana e Rossa fino all’aeroporto

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Ferrara «Siamo alle ultime battute di un momento storico per la città». Il vicesindaco Alessandro Balboni ha aperto così la commissione informativa di ieri dedicata al Pnrr. Balboni ha colto anche l’occasione per ringraziare assessori, dirigenti e tecnici comunali per avere affrontato «capitolati e responsabilità importanti».

La parola poi è passata all’architetto Massimo Cavallin ha fatto il punto della situazione su monitoraggi e cronoprogrammi rispondendo anche alle domande dell’opposizione. Non emergerebbero criticità tecniche o amministrative, ma la situazione è «stressante» per le imprese. L’ultimazione, necessaria al 30 agosto per certificare il target Pnrr, va distinta dalle lavorazioni minori che possono proseguire nei 60 giorni successivi.

Le scuole

La scuola primaria Manzoni è all’85% e dovrà essere ultimata entro il 31 agosto. Restano controsoffitti, pavimenti delle scale, ascensore, tinteggiature, pareti mobili e impianti. La demolizione del vecchio edificio inizierà tra fine agosto e metà settembre: è stata rinviata per tutelare la continuità scolastica nel caso fosse servito un “piano B”.

Il trasloco è già predisposto. Parcheggio e campetto multisport, inserito con una variante da 500mila euro, saranno opere di completamento. Scadenza al 31 agosto anche per il nuovo nido Guido Rossa, dove restano pavimenti, impianti, serramenti, parco e reti fognarie. Il cantiere ha accumulato ritardi per il cambio di impresa costruttrice. Inoltre il finanziamento è aumentato di 300mila euro in un anno.

Il polo per l’infanzia di Quartesana è già ultimato e in target, anche se servirà tempo prima dell’avvio dell’attività. Effettuati i collaudi statici, restano parcheggi e opere esterne. Il passaggio dei lavori per il rifacimento del Palazzone di Marrara in carico a fondi pubblici, ha poi sbloccato risorse per interventi relativi all’antincendio in sei plessi scolastici. Per loro il target è fissato al 30 settembre con l’eccezione del Cosmè Tura, inserito più tardi, i cui lavori avranno un limite al 31 dicembre 2026.

L’aeroporto

Più articolata la vicenda dell’aeroporto San Luca. Dai 4 milioni Pnrr iniziali il quadro economico era salito a 6 milioni, per poi essere rimodulato a 4,5 milioni grazie a 500mila euro comunali. Le prescrizioni della Conferenza dei servizi hanno imposto requisiti antisismici, energetici e di sicurezza superiori a quelli iniziali infatti per quanto riguardava uno degli hangar.

Le risorse finanzieranno la riqualificazione di aviofficina, sede dei paracadutisti, hangar, sistemazioni esterne e smaltimento delle acque, con l’obiettivo del 31 agosto. Restano fuori circa 1, 5 milioni di lavori, da coprire eventualmente attraverso il piano comunale o Enac. Lo scalo entrerà poi nella rete regionale gestita da Enac Servizi.

Le altre opere

Cronoprogramma stretto anche per i progetti Pinqua. Gli alloggi sono sostanzialmente completati e il target è fissato al 14 agosto. Parcheggi e finiture esterne potranno proseguire nei 60 giorni successivi. In via Tassoni il campo da padel dovrà essere rifatto dopo i danni dei fortunali. Restano verde, piantumazioni, viabilità e parcheggi .

Il centro per le famiglie di via Pietro Lana, dove mancano ascensore e opere idrauliche, dovrà essere ultimato entro il 31 agosto. Stessa corsa per Casa Lea, dove restano rampa di accesso, impianti, interventi antincendio, coibentazioni e servizi igienici. Per gli alloggi Erp di via Bologna la scadenza è prorogata al 30 settembre.

in via Foro Boario il nuovo palasport è concluso, ma restano da completare fotovoltaico, parcheggi e sistemazioni esterne per circa 2,5 milioni, già affidati. Da tecnici è assessori c’è assoluta tranquillità sul fatto che il Comune non perderà fondi a causa di sforamenti temporali. È comunque giusto evidenziare che, a ieri, il Comune ha iniettato nel Pnrr oltre 78 milioni di euro dei quali poco meno di 50 sono stati al momento rimborsati. Altri 12 risultano essere “in richiesta” ed il quadro sarà completo una volta terminata la rendicontazione.

A restare fuori saranno in totale 19,7 milioni di cofinanziamento comunale. In caso di improbabile “apocalisse” e mancato completamento delle opere attualmente ancora in corso? Andrebbero trovati 36 milioni di euro. 
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