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Ferrara, caldo asfissiante al Mille Gru: la lettera di cinquanta genitori

Andrea Mainardi
Ferrara, caldo asfissiante al Mille Gru: la lettera di cinquanta genitori

«Chiediamo verifiche, trasparenza e presa di responsabilità»

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Ferrara Con una lettera sottoscritta da cinquanta genitori e indirizzata al sindaco Alan Fabbri all’assessora Chiara Scaramagli e al responsabile dei Servizi Educativi e Scolastici Sandro Bastia si torna a parlare delle temperature nei centri estivi, in particolare al Mille Gru che ha ospitato il progetto “L’estate dei piccoli”.

«Scriviamo questa lettera – esordiscono – non per alimentare polemiche, ma perché riteniamo che quanto accaduto quest’estate non possa essere dimenticato né considerato un semplice inconveniente. Abbiamo affidato i nostri figli a un servizio educativo organizzato dal Comune di Ferrara con la legittima aspettativa che fossero garantite condizioni adeguate di salute, sicurezza e benessere. Invece, per settimane ci siamo trovati a frequentare quotidianamente una struttura priva di un impianto di raffrescamento funzionante, proprio nei giorni più caldi dell’estate. Essendo presenti insieme ai nostri bambini per tutta la durata del servizio, abbiamo potuto constatare personalmente il disagio causato dalle elevate temperature, sia per i più piccoli sia per il personale educativo».

Nonostante un tentativo di migliorare la situazione sia stato compiuto, viene chiesta più trasparenza: «Qualora fosse confermato che la criticità fosse già nota al momento dell’apertura delle iscrizioni, riteniamo che le famiglie avrebbero avuto il diritto di esserne informate con chiarezza e trasparenza. L’installazione di tre deumidificatori portatili, pur rappresentando un tentativo di contenere il problema, non si è dimostrata una soluzione adeguata per ambienti così ampi».

«La nostra – proseguono – è una richiesta di responsabilità che esclude il personale educativo che anzi ringraziamo per la professionalità. Chiediamo che gli impianti vengano verificati e resi pienamente funzionanti prima dell’avvio delle attività, che eventuali criticità vengano comunicate tempestivamente alle famiglie e che siano predisposte soluzioni realmente adeguate»,

I genitori concludono: «Il benessere dei bambini non è un dettaglio organizzativo, ma il presupposto indispensabile di qualsiasi servizio educativo. Chiediamo che venga trovata una soluzione. Perché la prossima estate nessun bambino, nessuna famiglia e nessun educatore debbano più vivere ciò che abbiamo vissuto quest’anno. Un progetto che porta il nome “L’Estate dei Piccoli” merita di offrire ai più piccoli ambienti all’altezza della cura, dell’attenzione e della sicurezza che quel nome richiama».

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