Comacchio, la merceria Linea Bimbi saluta: «Grazie per questi anni assieme»
Per Lucia Mangherini inizia una nuova vita dopo 42 anni
Comacchio Dopo oltre 42 anni di attività, si sono abbassate per sempre le serrande della merceria Linea Bimbi di Lucia Mangherini. Sabato sera si è conclusa una lunga storia di lavoro, passione e rapporti umani costruiti giorno dopo giorno nel cuore di Comacchio, in via Cavour, tra ponti e canali, all’ombra della torre civica dell’orologio. Qui generazioni di clienti hanno trovato articoli di merceria, insieme a sorrisi e occasioni di convivialità.
La voce di Lucia, che ha trascorso l’intera giovinezza all’interno della sua merceria, è incrinata dalla commozione. «Mi manca già, mi dispiace molto aver chiuso – ammette la commerciante comacchiese l’indomani della chiusura definitiva, per raggiunti limiti d’età –; la mia associazione, la Confesercenti, mi aveva spiegato che avrei potuto continuare per altri 5 anni, con 40 euro in più nella pensione, ma ho tirato le somme e ho pensato che sia meglio che ora privilegi la famiglia e i miei nipotini».
Era il 1984 quando, a soli 21 anni, grazie anche al sostegno del padre Remo, Lucia Mangherini decise di realizzare il sogno di aprire una merceria tutta sua. Per i primi tre anni al bancone, al suo fianco, a dare man forte la cognata Cesarina. Inizia così un percorso professionale fondato sull’impegno quotidiano tra tessuti, cotone, cerniere, bottoni, elastici e tutto ciò che serve al mondo della sartoria. Un lavoro che ha comportato dedizione e pazienza, ma che per Lucia non è mai stato un peso.
Sino a qualche anno fa, l’abitazione di famiglia si trovava proprio sopra il negozio, rendendo ancora più stretto il legame tra vita privata e attività. Negli anni, Linea Bimbi si è imposta come un punto di riferimento per la clientela di Comacchio e dintorni. Oltre agli articoli di merceria, il negozio ha poi ampliato l’offerta, puntando su pigiami e intimo, fidelizzando tante famiglie che hanno continuato a scegliere Lucia per la sua disponibilità e competenza. «Mi godrò di più la famiglia – confida Mangherini –, ma mi mancherà tantissimo il contatto con la gente. I clienti arrivavano non solo per fare acquisti: c’era sempre occasione per sedersi e fare due chiacchiere».
Come previsto per legge, la commerciante ha affrontato le tredici settimane antecedenti la chiusura con la svendita per cessazione dell’attività, proponendo tutta la merce rimasta a prezzi scontati. Ma non tutto è stato venduto.
«Di cose ne sono rimaste – ammette la donna – e ho deciso di donarle in buona parte alla parrocchia. Farò anche qualche regalo alle amiche. Ho cercato di dare tutto quello che potevo in questa professione, che ha significato una fetta consistente della mia vita. Ora avrò più tempo, nei giorni feriali, per andare da mia figlia Chiara, che vive ad Este e per trascorrere più tempo anche con i nipotini».
Con la chiusura della merceria di via Cavour si spegne una delle attività storiche del centro della Piccola Venezia. Per Lucia Mangherini si apre una nuova fase della vita, da dedicare alla famiglia, senza però dimenticare le migliaia di persone incontrate dietro quel bancone. L’ultimo pensiero è proprio per loro, rivolgendo un sentito ringraziamento ai clienti che in oltre quattro decenni le hanno dimostrato affetto e fiducia, trasformando un semplice negozio in un luogo di relazioni, condivisione e socialità.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google