Cavo tranciato, treni in ritardo: odissea sulla Ferrara-Ravenna
Mattinata difficile con tanti disservizi per i pendolari della tratta
Ferrara Immaginatevi, come ogni mattina, sulla banchina della stazione in attesa del vostro treno per andare al lavoro, non sapendo però che questo treno non arriverà, sconvolgendo di seguito tutti i piani della vostra giornata.
Cosa fareste? È quel che è accaduto lungo la linea Ferrara-Ravenna nella mattinata di ieri, quando un inconveniente tecnico alle infrastrutture ha causato il blocco della circolazione ferroviaria e la soppressione di almeno sei convogli con partenza o arrivo a Ferrara.
A partire dalle prime ore della giornata fino alla tarda mattinata (il completo ripristino è stato comunicato alle 11.15) i treni sono stati cancellati a causa della rottura di un cavo in fibra ottica. Si tratta di uno strumento fondamentale per la trasmissione di informazioni logistiche tra le stazioni e chiaramente il danno ha generato grande scompiglio soprattutto nel Ravennate. Il danno è stato causato dagli addetti di una ditta specializzata nella manutenzione della vegetazione che hanno lavorato nel corso della notte con un duplice obiettivo: mantenere pulita l’area, evitando la crescita a dismisura di piante, erba e arbusti e disinnescare il pericolo di incendi, che cresce laddove c’è una vegetazione secca o mal curata.
Ora sono in corso alcuni accertamenti per capire cosa possa essere accaduto. Il cavo infatti non si sarebbe dovuto trovare lì e sembrerebbe essere stato spostato rispetto alla sua collocazione originale.
Le ipotesi sono varie, si va da quella di uno spostamento accidentale fino a quella di un’azione criminale da parte di qualcuno forse in cerca di rame e che poi ha desistito non trovandolo. Il mercato nero del cosiddetto “oro rosso” è infatti parecchio sviluppato e i furti stanno diventando sempre più frequenti, recando danni economici a molte società e disagi ai singoli individui.
Proprio per questo motivo i tecnici di Rfi non hanno abbandonato l’idea di un possibile furto imminente poco prima dell’arrivo delle squadre di manutenzione, ma sul tema serviranno riscontri e nel caso in cui emergessero fatti concreti non si esclude neppure che i gestori di linea e treni possano fare denuncia.
Ciò che è certo invece sono le soluzioni applicate per arginare il disagio causato ai passeggeri che fino all’ora di pranzo hanno dovuto convivere con la soppressione dei convogli. Sono stati messi a disposizione dall’azienda di trasporto Tper alcuni autobus sostitutivi, soprattutto per quanto riguarda il tratto Mezzano-Ravenna, quello risultato maggiormente colpito dai disagi generati dal problema del cavo tranciato.
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