Ferrara, super redditi dei medici: conferma in vetta per Mura
I compensi dalla libera professione fanno la differenza
Ferrara È nella libera professione che spesso si misura, fuori dalle sale operatorie e dagli ambulatori pubblici, la forza di richiamo di un medico specialista. A Ferrara il caso più evidente è quello del professor Marco Mura, primario dell’Oculistica del Sant’Anna di Cona: arrivato da pochi anni con un curriculum internazionale maturato tra Amsterdam, Londra, Riad e Chicago, è riuscito ad attirare pazienti da tutta Italia.
Il dato più evidente emerge dalla retribuzione annuale dichiarata, consultabile attraverso gli obblighi di trasparenza: per il 2025 Mura guida la classifica che prende in considerazioni gli universitari con 1.538.326,10 euro, una cifra che lo colloca nettamente davanti agli altri colleghi. Alle sue spalle si conferma Paolo Carcoforo, direttore di Chirurgia 2, con 214.742,32 euro; terzo Michele Cavallo con 146.190,64 euro. Si scambiano invece le posizioni successive Stefano Pelucchi e Marcello Govoni, rispettivamente con 135.639,54 e 133.341,29 euro, mentre rispetto all’anno precedente entra in graduatoria una nuova figura: al sesto posto si piazza Francesco Parmeggiani con 117.739,05 euro, seguito da Leo Massari con 113.847,76, Pasquale De Bonis con 106.577,85, Paolo Zamboni con 96.509 e, al decimo posto, Gabriele Guardigli con 95.260,99 euro.
Per quasi tutti i medici presenti nelle fasce più alte della graduatoria, una quota significativa della retribuzione annuale deriva dalla libera professione, attività che può incrementare in modo consistente il reddito complessivo.
Il quadro che emerge non fotografa soltanto una gerarchia di compensi, ma anche il peso crescente dell’attività svolta fuori dall’orario istituzionale. Le differenze tra le posizioni della graduatoria indicano infatti quanto la richiesta dei pazienti, la reputazione professionale e la specializzazione clinica possano incidere sui redditi finali. Per alcune branche, come l’oculistica, la chirurgia e la diagnostica, la capacità di attrarre prestazioni in libera professione diventa un elemento decisivo, capace di ampliare in modo netto il divario rispetto agli stipendi ordinari.
Lo stesso meccanismo si ritrova tra i medici ospedalieri. In questa graduatoria resta sul podio Marco Rollo, direttore della Senologia diagnostica della Radiologia ospedaliera, con 293.191,33 euro. Lo segue Roberto Modestino, chirurgo in Oculistica, con 277.950,43 euro, salito al secondo posto prima del passaggio, da ottobre, alle dipendenze dell’Asl. Terzo posto per Carmelo Ippolito, direttore dell’Urologia, con 212.615,20 euro. Entrano inoltre in graduatoria il cardiologo Alessandro Fucili con 209.697,10 euro e Piergiorgio Gaudenzi con 187.858,97. Ruby Martinelli conferma la presenza nella top ten ma scende dal quinto al sesto posto con 183.904,64 euro; la segue Andrea Saletti con 181.131,43 euro. Claudio Vella guadagna una posizione con 165.612,43 euro, mentre al nono e decimo posto compaiono due nuovi nomi rispetto all’anno precedente: Giuseppe Lamberti con 157.160,94 euro e Mirco Bartolomei con 157.143,63 euro. l
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