Internazionale a Ferrara, 20ª edizione del festival di giornalismo: le date e gli ospiti
Un weekend con oltre 200 giornalisti da tutto il mondo. Attivismo, femminismo e diritti: l’informazione che anticipa il futuro, tra dibattiti e incontri per i più giovani
Ferrara Torna dal 2 al 4 ottobre Internazionale a Ferrara, il festival di giornalismo che quest’anno compie 20 anni, organizzato da Internazionale, il settimanale che porta in Italia il meglio della stampa straniera, e dal Comune di Ferrara. Oltre 200 professioniste e professionisti dell’informazione provenienti da più di 30 Paesi, si incontreranno per discutere di intelligenza artificiale e memoria collettiva, femminismo ed estremismi, conflitti globali e identità locali, migrazioni e integrazioni, diritti da difendere e da conquistare. Uno slalom virtuoso tra i temi forti della contemporaneità con, tra gli altri, la scrittrice australiana Sarah Ahmed, l’architetta palestinese Yara Sharif, il giornalista statunitense Jon Lee Anderson, l’esperta di sicurezza climatica Olivia Lazard, lo scrittore Nicola Lagioia - che al festival presenterà in anteprima il suo nuovo romanzo -, la scrittrice e giornalista ucraina Anna Romandash, attiviste e attivisti internazionali come la brasiliana Flavia da Silva Candido e il birmano Maw Htun Aung, lo storico israeliano Omer Bartov e il poeta e scrittore palestinese Mohammed El Kurd. Torna al festival anche Zerocalcare per due dialoghi esclusivi, uno con Simon Paré-Poupart, operatore ecologico e scrittore la cui storia è diventata un caso letterario in Canada e negli Stati Uniti, e l’altro con la filosofa e scrittrice albanese, Lea Ypi.
Il logo che da sempre accompagna la manifestazione, rivisitato ogni anno in un dettaglio piccolo ma significativo, è il pianeta antropomorfo disegnato da Anna Keen: quest’anno batte un tamburo, per festeggiare il 20° anniversario del festival e portare l'attenzione sulle molte crisi emergenti e quelle dimenticate.
«Quest’anno il nostro mondino accoglie le persone con un rullo di tamburo, come un banditore che arriva in città per dare notizie urgenti – racconta Chiara Nielsen, vicedirettrice di Internazionale e direttrice di Internazionale a Ferrara –. Volevamo richiamare l'attenzione dei nostri lettori e delle persone che verranno a Ferrara su vecchie e nuove crisi e sulle guerre che si sono moltiplicate quest'anno. Le tensioni internazionali stanno seriamente minacciando la convivenza pacifica tra Stati e anche la crisi climatica è oramai sotto gli occhi di tutti. Con questo simbolo vogliamo quindi portare l’attenzione sul tempo delle decisioni e dell’azione: non possiamo più aspettare. Con la 20ª edizione di Internazionale a Ferrara affronteremo tutti questi temi, ma lo faremo, ancora una volta, tutti insieme».
I temi
Prospettive sui conflitti: Israele, Palestina e Ucraina
I conflitti che dilaniano il nostro tempo sono al centro dei talk. Dalla Shoah, che vedrà protagonista il dialogo tra la sociologa Micol Meghnagi e lo storico israeliano Omer Bartov, al dibattito tra l’attivista indiano Pankaj Mishra e il giornalista statunitense Adam Shatz sul confronto a Gaza. E poi ancora il racconto dello scrittore Nasser Abou Srour, liberato nell’ottobre del 2025 dopo più di trent’anni in un carcere israeliano, mentre sarà proiettato al cinema Apollo il film "Palestina 36", di Annemarie Jacir, che racconta la rivolta palestinese del 1936 contro il dominio coloniale britannico e le tensioni legate alla crescente immigrazione ebraica.
L’Europa tra visione sul futuro e lezioni del passato
I diritti e il futuro tecnologico dell’Europa sono al centro del dibattito con esperti e insider capaci di dare una visione ampia e al contempo specifica su temi di grande complessità. Si parlerà del futuro tecnologico e digitale dell’Unione Europea tra sovranità e sudditanza; del digitale in Europa e delle sfide per la competitività del settore, con protagonista del panel il giornalista ed ex direttore europeo dei Ted Talks, Bruno Giussani. E poi ancora, un’inchiesta sui lavoratori invisibili dell’Ia, e le sfide di una mobilità davvero sostenibile.
Un focus sui molti Sud del mondo
Dalla giustizia nelle favelas brasiliane, al nodo dell’impunità in Cile, fino alle figure e ai miti che popolano l’immaginario politico del Burkina Faso e degli altri paesi del Sahel. Un’installazione di Medici senza frontiere con le foto di Nicolò Filippo Rosso riaccenderà l’attenzione su una delle crisi umanitarie più gravi al mondo: quindici anni dopo la separazione tra Sudan e Sud Sudan la regione è ancora segnata da attacchi ai civili e alle strutture sanitarie.
Adolescenti fra migrazioni e sfide tecnologiche
Due incontri realizzati in collaborazione con Cidas affronteranno temi urgenti che riguardano i più giovani. Con Virginia Costa per il Servizio Centrale, Alessia Detto della Cooperativa Cidas e Rodolfo Mesaroli di Civico Zero Onlus si parlerà di minori non accompagnati e di come costruire alleanze territoriali durature per una presa in carico stabile e qualificata. Giovani e Intelligenza artificiale, invece, sarà al centro del talk al quale parteciperanno il sociologo, Giovanni Boccia Altieri, la pedagogista Alessia Dulbecco e la divulgatrice e insegnante, Anna Rita Longo.
Libri che raccontano passato, presente e futuro
Dal premio Campiello e Premio Strega, Donatella Di Pietrantonio, in dialogo con Nicola Lagioia, all’omaggio alla letteratura con la performance “Romanzi mondo” del giornalista Leonardo Merlini che porterà il pubblico dentro romanzi così grandi da essere veri e propri universi: da “Don Chisciotte” a “Moby Dick”, ma anche le opere di Roberto Bolaño e David Foster Wallace. La professoressa Maria Silvia Vaccarezza, filosofa dell’educazione, presenta "Santi Influencer”, un saggio che esplora etica, vizi e virtù degli idoli digitali, assieme agli studenti del Liceo Carducci di Ferrara.
Una prospettiva femminista e queer
Come ogni anno sono molte le giornaliste, attiviste, autrici e intellettuali che portano uno sguardo lucido su temi di grande attualità, attraverso la lente della parità di genere e dell’identità queer. Tre incontri a teatro, in collaborazione con inGenere.it, la rivista online che analizza la contemporaneità in una prospettiva di genere.
Un programma per bambini e giovani adulti
Il programma “Fuoriclasse”, inaugurato lo scorso anno, torna con un palinsesto di eventi dedicati a ragazze e ragazzi dai 14 ai 18 anni, affrontando temi identitari per questa zona di confine tra l’infanzia e l’età adulta. In programma incontri sull’attivismo e sul fumetto, ma anche la mini rassegna di video reportage a cura di Arte, tre storie dal Canada al Kenya fino all’India di adolescenti che hanno deciso di non stare a guardare. Uno spazio dedicato anche ai bambini e alle bambine, con la programmazione Kids, ispirata alla proposta editoriale di Internazionale Kids, la pubblicazione rivolta ai più piccoli.
Le rassegne
Tornano anche le rassegne di Internazionale: gli audiodocumentari di Mondoascolti in collaborazione con Audible, società Amazon leader nella produzione e distribuzione di intrattenimento audio di qualità (audiolibri, podcast e serie audio) e i documentari di Mondovisioni a cura di CineAgenzia in collaborazione con Internazionale e Coop Alleanza 3.0, che quest’anno parleranno di abusi sessuali, culture wars negli Stati Uniti, tecnologia della sorveglianza, regolamentazione del digitale, guerra a Gaza e donne in Afghanistan.
La voce degli artisti
Attesissimi gli incontri con gli interpreti delle contraddizioni della contemporaneità. L’esperienza individuale di Zerocalcare diventa uno strumento per sollevare importanti questioni politiche e morali nel talk con la filosofa e scrittrice albanese Lea Ypi. Il fumettista e intellettuale romano incontrerà anche Simon Paré-Poupart, canadese laureato in sociologia che da 20 anni lavora come operatore ecologico, diventato un caso letterario internazionale con il libro autobiografico Spazzatura! Diario di un netturbino (che uscirà in Italia a settembre per Alegre). È previsto anche un ascolto guidato di musica con il cantautore e produttore discografico Iosonouncane.
Umorismo di emergenza
Uno spettacolo realizzato in collaborazione con Medici senza frontiere dove testimonianze dal campo e comicità si incontrano per riflettere su guerre, crisi umanitarie e sul modo in cui vengono raccontate dai mezzi di informazione e dalla politica. Insieme agli operatori di Msf, gli stand up comedian Max Angioni, Chiara Becchimanzi, Monir Ghassem, Roberto Lipari, Yoko Yamada.
La festa
Sabato sera al Cortile del Castello si festeggeranno i 20 anni del festival ballando tutti insieme sulle note di una selezione di canzoni curata dalla redazione di Internazionale.
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