Sulla strada… in bici: Dennis, un centese attraverso l’America
Da New York a Santa Monica, un’avventura lunga 5.300 km. Il racconto: «In sella sto bene, è la mia dimensione»
Cento “On the Road”, “Sulla strada”. Basta uno sguardo al tracciato sulla mappa in alto a destra per pensare al celebre romanzo di Jack Kerouac, simbolo di una generazione che ha fatto del viaggio una ragione di vita. Ma questa volta non ci sono le highway percorse in automobile, né gli eccessi della Beat Generation. A mettersi in viaggio è Dennis Mantovani, 29enne di Reno Centese, che in sella alla sua bicicletta ha attraversato gli Stati Uniti da New York a Santa Monica, in California: 3.293 miglia, oltre 5.300 chilometri, pedalati in appena un mese. Era da tempo che Dennis coltivava questo progetto. D’altronde non è nuovo a imprese di questo tipo. Nel 2022 è tornato a casa da Monaco, la città dove vive e lavora, pedalando fino a Reno Centese. L’anno successivo ha affrontato altri due viaggi, più brevi ma non meno impegnativi: da Monaco a Londra e da Monaco a Berlino. Nel 2024 ha poi raggiunto Capo Nord dopo oltre tremila chilometri in bicicletta.
Il viaggio
«L’idea del viaggio negli Stati Uniti mi è venuta leggendo il libro di un atleta tedesco che anni fa aveva compiuto più o meno lo stesso percorso. Solo che lui, una volta arrivato sull’altra costa, aveva fatto anche il tragitto di ritorno... di corsa». Mantovani, appassionato ciclista e triatleta, ha preparato tutto nei minimi dettagli, lasciando però quel margine di imprevedibilità indispensabile a ogni avventura. Più che al cronometro, ha dato importanza al paesaggio. «Ho percorso mediamente 170 chilometri al giorno. Fortunatamente non ci sono stati imprevisti, non ho nemmeno bucato». Attrezzato di tutto punto, compresa una piccola tenda per le notti all’aperto, è partito dalla costa Est e ha raggiunto quella Ovest in trenta giorni. In mezzo, montagne, deserti, pianure sconfinate, città straordinarie e piccoli paesi che sembrano usciti da un film. «Las Vegas, Kansas City e la stessa New York sono incredibili. Ma attraversare piccoli centri rurali, a volte con appena cinquanta o cento abitanti, è stata un’esperienza che non dimenticherò».
Vivere gli spazi
Lontano dalle rotte turistiche, Dennis ha pedalato attraverso New Jersey, Pennsylvania, West Virginia, Ohio, Indiana, Illinois, Missouri, Kansas, Colorado, New Mexico, Utah, Arizona, Nevada e California. «Sono partito piano per permettere al fisico di adattarsi e non accumulare troppa fatica. Poi, una volta trovato il ritmo, ho cominciato a pedalare davvero. Il caldo più intenso è arrivato nel Midwest, dove la temperatura difficilmente scendeva sotto i 40 gradi. Il picco? Nel Nevada: 47 gradi». Il meteo, eccezion fatta per il vento contrario (e dici poco) e un nubifragio che lo ha costretto a una sosta forzata di alcune ore, si è rivelato un prezioso alleato. «Generalmente partivo all’alba, a volte anche prima, per sfruttare le ore più fresche, godermi gli scenari e arrivare con abbastanza energie e tempo per visitare la tappa successiva. Ho incontrato altri cicloturisti solitari, ognuno con il proprio itinerario da completare. È stato bello conoscersi, mangiare qualcosa insieme e poi ripartire». Da questo viaggio Dennis dice di portarsi a casa un’America più autentica, lontana dal frastuono mediatico e dall’immaginario più diffuso. «In sella sto bene. La bicicletta è la mia dimensione ideale per viaggiare, visitare posti nuovi, scoprire luoghi e culture. In bici conosco davvero ciò che attraverso: vivo gli spazi, incontro le persone e catturo momenti che mi accompagneranno per sempre».
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