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I danni del meteo

Tetti devastati dal maltempo: gli antennisti saltano le ferie

Davide Bonesi
Tetti devastati dal maltempo: gli antennisti saltano le ferie

Disponibilità solo a fine mese per il troppo lavoro da svolgere

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Ferrara Se vuoi installare una nuova televisione in casa agosto non è il mese giusto. E non conta se la tv è fissata a muro o attaccata a bracci. E neppure il fatto che agosto è da sempre il mese delle ferie. Niente di tutto questo, la causa delle difficoltà per un intervento banale come installare una televisione nel modo corretto è il maltempo. Sì, perché i danni provocati dalla settimana di temporali che ha colpito la nostra provincia non riguardano solamente gli alberi caduti, i tetti scoperchiati e i vetri rotti nelle automobili parcheggiate. I danni sono stati notevoli anche per quanto riguarda le antenne, piegate o buttate giù dal forte tempo.



«Io da quando c’è stato il maltempo vedo solamente Rai 1 e prima della fine del mese nessuno potrà venire a riparare l’antenna». Lo sfogo è di un’anziana signora residente a XII Morelli, nel Centese. Ma lei è una delle tante persone che hanno problemi di questo tipo. E qui sta la notizia di questi giorni: la signora centese non ha trovato le attività chiuse per ferie, ma sono talmente tanti i lavori arretrati dei tecnici che è impossibile soddisfare le richieste prima di un mese. Questa l’indicazione temporale fornitaci da una serie di installatori interpellati.

Dopo la segnalazione abbiamo provato a sentire le attività presenti in città e la risposta è sempre stata la stessa nel concetto, se non nelle parole: «Sì sì, effettuiamo anche installazioni di tv a muro, ma tutti i nostri ragazzi sono impegnati nel sistemare le antenne cadute a causa del maltempo dei giorni scorsi. Per fissare un appuntamento dobbiamo aspettare almeno la fine di agosto».

Allora ci giochiamo un’altra carta, tentiamo con un installatore che la sede a Copparo, territorio dove il maltempo ha creato meno danni rispetto alla città o all’Alto Ferrarese: «No no, non vado in ferie. E sì, faccio quel tipo di lavori, ma prima della fine di agosto sarà impossibile venire». Ma come, gli chiediamo, a Copparo non ci sono stati tutti quei danni, come mai queste richieste in agosto?: «Ma a Ferrara sì e la richiesta è così alta che in questi giorni anche io sto lavorando esclusivamente in abitazioni della città. Magari riesco a infilare qualche lavoro in extremis dovessi finire prima da un cliente, ma al momento non posso prendere appuntamenti certi».

Insomma, la tiritera è la stessa per una decina fra installatori e antennisti che lavorano in particolare a Ferrara. E dopo avere raccontato le file per sostituire i vetri rotti delle automobili, ecco un’altra testimonianza di quanto sia stata devastante l’ondata di maltempo che ha colpito il Ferrarese tra il 15 e il 21 luglio scorsi. Non a caso, la Regione Emilia-Romagna ha dichiarato lo stato di crisi. Il decreto, firmato dal presidente Michele de Pascale, riguarda in tutto 117 Comuni di tutto il territorio emiliano-romagnolo, 20 nella nostra provincia: Argenta, Bondeno, Cento, Codigoro, Comacchio, Copparo, Ferrara, Fiscaglia, Jolanda di Savoia, Lagosanto, Masi Torello, Mesola, Ostellato, Poggio Renatico, Portomaggiore, Riva del Po, Terre del Reno, Tresignana, Vigarano Mainarda e Voghiera (escluso solo Goro). Un provvedimento che resterà in vigore per 180 giorni e che consentirà alla Regione di coordinare gli interventi urgenti necessari a superare la fase emergenziale. 



 

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