Lido Estensi, mamma e figlie salvate nel Logonovo: il racconto dei soccorritori
Il coraggio dei bagnanti: «Ci siamo tuffati senza esitare»
Lido Estensi «Le abbiamo sentite urlare, erano tre. Mamma e due figlie. Una ragazzina siamo riusciti tirarla subito fuori dall’acqua formando una sorta di catena umana, le altre due donne no…ma poi sono arrivati loro». A parlare è Luca Zironi, una delle persone presenti sabato attorno all’ora di pranzo sulla spiaggia di Estensi adiacente al canale Logonovo, dove due donne hanno rischiato di annegare mentre una terza è stata per fortuna messa subito in salvo. A tuffarsi «senza esitare e con una forza incredibile, una donna col costume verde di cui non sappiamo il nome, che è riuscita ad arrivare alla ragazzina portandola sulla rive».
Della mamma si è invece occupato Said Kerols: «Abito proprio di fronte al canale, ho sentito le grida, ho preso il sup e sono corso in acqua con anche mio suocero». «Ho visto il corpo, la donna era già prova di sensi. Sono riuscito ad afferrarla e l’ho portata riva. Qui abbiamo iniziato il massaggio cardiaco, col marito che le ha praticato la respirazione bocca e bocca e intanto sono arrivati i bagnini. Con me c’era una turista, non so chi sia. Aveva un costume verde ed è stata lei per prima a tuffarsi salvato così due vite. Siamo ancora scossi, sconvolti. Non è possibile lasciare il Logonovo senza salvataggio e anche in qualche modo incustodito. Qui c’è il divieto assoluto di balneazione ma non viene rispettato».
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