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La testimonianza

Ferrara, il racconto dopo la rapina: «Per mamma e nonno è stato un incubo»

Marcello Pulidori
Ferrara, il racconto dopo la rapina: «Per mamma e nonno è stato un incubo»

Cristiano Calura racconta la rapina avvenuta a Chiesuol del Fosso. La madre strattonata e i piedi legati. Banditi nascosti in campagna

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Chiesuol del Fosso «La mamma e il nonno hanno rischiato di terminare quella serata in maniera ancora più drammatica. Mia madre, che ha 73 anni, è stata strattonata e le sono stati legati i piedi; al nonno invece non hanno fatto nulla perché, presumo, sono “bastati” i suoi 92 anni!».

Il racconto

A parlare, con un tono ancora pieno di preoccupazione, è Cristiano Calura, 52 anni, figlio e nipote delle due persone rapinate «mercoledì sera, il 5 agosto scorso, poco prima delle 23,30», sentenzia Cristiano. Il quale, mentre lo incontriamo, a pochi metri dal cancello dell’ordinata villetta di via Messidoro (una laterale di via Bologna che costeggia il perimetro della stessa chiesa di Chiesuol del Fosso, “al Cisòl” come dicono qui in dialetto ferrarese) ci indica anche il cuore della campagna ferrarese, o meglio di questa parte di campagna, quella da dove sono piombati in casa i banditi. È qui che sono ancora ben evidenti i segni del violentissimo nubifragio che giorni fa ha sferzato queste terre, facendo cadere chicchi di grandine molto più grandi di una ciliegia. Così come si notano ancora tronchi di alberi accatastati ai lati della carreggiata e l’asfalto sconnesso in più punti.

Dietro di lui, dietro Cristiano, c’è l’abitazione in cui vivono suo nonno e sua madre. Cristiano ricorda con gli occhi fissi ma con grande lucidità, le parole dei suoi familiari, cosa gli hanno raccontato di quell’incubo vissuto a occhi aperti, di quel quarto d’ora trascorso in balía di due banditi che sono sbucati «dalla campagna, per dare meno nell’occhio e poter lasciare meno tracce».

Intanto, da quanto sta emergendo dalle indagini effettuate dai carabinieri, nei giorni precedenti la rapina diverse auto, apparentemente non della zona, sono state notate, da diversi residenti, transitare in differenti ore del giorno. Un modo chiaro di “studiare” il luogo in cui consumare il colpo. Quando evidentemente hanno avuto la certezza che qui abitano due anziani, allora hanno deciso di fare quello che hanno fatto. Sono penetrati in casa utilizzando una finestra del piano superiore dirigendosi poi nella sala qui dietro – prosegue nel racconto Cristiano, indicando con la mano la porta d’ingresso principale dell’abitazione – «Sì, credo che abbiano studiato bene i movimenti, le abitudini del nonno e della mamma».

Una volta raggiunta la stanza a piano terra «hanno subito immobilizzato mia madre, prima strattonandola per farle capire che non stavano scherzando, poi legandole i piedi. Si sono fatti indicare dove si trovavano denaro e oggetti preziosi e hanno iniziato a mettere tutto quello che trovavano in un sacco».

Secondo le prime verifiche effettuate dai militari dell’Arma, i due delinquenti hanno sorpreso l’anziano a riposare e la figlia. Una volta “aperto il campo”, i rapinatori hanno preso oro, anelli ma anche denaro. Il valore del bottino complessivo dovrebbe aggirarsi sui 5/6mila euro. Ma tutto resta ancora al vaglio delle forze dell’ordine e un dato certo relativo alle perdite economiche appare ancora prematuro.

Poi, sono ancora parole di Cristiano, sono fuggiti. «Il nonno e la mamma hanno allora immediatamente avvertito i carabinieri, che sono arrivati qui in pochissimi minuti». Il racconto del figlio/nipote si ferma qui.

Le reazioni

Consistenti le reazioni a questo preoccupante episodio di criminalità. «Sconsolato e molto in ansia per questi episodi che tolgono tranquillità alle nostre famiglie», si è detto il parroco di Chiesuol del Fosso, don Luca. Il sacerdote non ha invece voluto entrare nel dettaglio di questo episodio di via Messidoro perché, ha detto don Luca, «sono rientrato oggi (ieri per chi legge, ndr) dopo aver trascorso un periodo lontano dalla parrocchia per svolgere esercizi spirituali, e quindi non conosco nulla di quanto avvenuto mercoledì».

Molta la curiosità, invece, dei residenti e anche di coloro i quali sono già a conoscenza della rapina.

Le indagini, dirette dalla pm Isabella Cavallari, sono affidate ai carabinieri di Ferrara, che nelle ultime ore stanno intensificando ulteriormente controlli e verifiche in tutto il territorio e che non tralasciano alcuna pista per arrivare al più presto all’individuazione dei rapinatori.  

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