Argenta, treno bloccato per colpa di una bicicletta
Un passeggero non voleva pagare il biglietto, arrivano i carabinieri
Argenta Il treno era partito da Ferrara alle 5.20 e doveva arrivare a Ravenna alle 6.22, ma intorno alle 6 c’è stato l’inatteso e inaspettato stop in stazione ad Argenta. Lì il convoglio è rimasto fermo per 22 minuti, ripartendo poi in ritardo ma recuperando una dozzina di minuti fino all’approdo ravennate. Motivo del ritardo? Un violento diverbio che si è verificato tra un passeggero e il personale del convoglio tra cui il capotreno e la sicurezza di Trenitalia, schierata a supporto degli addetti in un periodo così complesso e denso di viaggiatori qual è il Ferragosto.
La discussione è nata a causa di una... bicicletta. Chi è abituato a viaggiare su un treno sa che se si vuole caricare la propria bici è necessario pagare un sovrapprezzo, un biglietto del valore di 3,50 euro valido per l’intera giornata. Addirittura se la tratta da percorrere è più corta il prezzo si riduce e viene riparametrato. Se però la bicicletta è ripiegabile, quindi occupa meno spazio ed è meno ingombrante, non c’è da pagare alcun biglietto aggiuntivo.
Il caso avvenuto venerdì mattina va però ricompreso nella prima opzione. Eppure il passeggero non ne ha voluto sapere di aggiungere soldi per raggiungere Ravenna; diceva di aver già pagato il suo biglietto e che nulla doveva per il mezzo di trasporto. Prima il personale ha tentato di spiegargli la situazione, ma i toni si sono ulteriormente alzati fino a quando si è scelto di chiedere l’intervento delle forze dell’ordine. Lo stop in stazione ad Argenta è stato quindi inevitabile, il ciclista è stato fatto scendere e affidato ai controlli dei carabinieri e dopo 22 minuti di attesa - spazientita da parte di chi doveva arrivare in orario a Ravenna - il convoglio è ripartito con un passeggero e una bicicletta in meno a bordo.
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