Bondeno, la lite per la strada dura vent’anni: la pace vale 59mila euro
Strada demaniale per cui il Comune paga un canone per l’utilizzo. Si valuta anche l’ipotesi di comprarla ma la richiesta è ancora troppo alta
Bondeno Sono serviti 20 anni ma c’è ora un punto fermo tra la vertenza che vede coinvolti il Comune e l’Agenzia del Demanio per via Napoleonica. La strada è di proprietà del Demanio ma è utilizzata quotidianamente da chiunque, il Comune ha creato sottoservizi, fognature e illuminazione ma fin dal 2005 si discute sui costi annuale del canone per quell’occupazione. Nel 2010 l’Agenzia aveva fatto la richiesta monstre di 57mila euro per il quinquennio precedente, aprendo così l’approdo in tribunale con il ricorso al Tar del Comune (poi abortito nel 2018 a causa della mancanza di competenza) e a seguire presso il tribunale ordinario fino alla Corte d’Appello di Bologna.
Ebbene, la definizione del contenzioso è tutto sommato favorevole al municipio: il giudice ha infatti decretato che per il periodo 2005-2025 bisognerà pagare circa 59mila euro, praticamente la stessa cifra che il Demanio pretendeva per appena 5 anni. La definizione è avvenuta nei mesi scorsi e nelle settimane passate il Comune ha già liquidato anche l’annualità 2026 con 2.968 per l’occupazione, da parte delle strade pubbliche via Napoleonica e via Reno, di un tratto dell’ex Cavo Napoleonico. L’importo è stato calcolato sulla base della relazione del consulente tecnico d’ufficio, il geometra Adriano Borri, che aveva quantificato in 2.967,50 euro il canone dovuto per il solo 2025. Gli uffici comunali avevano successivamente chiesto all’Agenzia del Demanio di definire l’entità dei canoni per gli anni successivi alla sentenza, senza però ricevere, alla data della determinazione, una risposta. Per questo motivo l’amministrazione ha deciso di procedere comunque al pagamento, assumendo come riferimento il canone 2025 e adeguandolo, fino all’attualità, a 2.968 euro.
L’atto è stato firmato dal dirigente del Settore Tecnico Maria Orlandini, colei che negli anni ha seguito l’intero iter e che ha svelato anche una ulteriore curiosità sul tema. Lo ha fatto rispondendo ad una sollecitazione di Marcello Parmeggiani che, a fronte dei tanti investimenti effettuati dal Comune su via Napoleonica, aveva provocatoriamente proposto anche la strada dell’acquisto. Orlandini ha a sua volta ammesso come la proposta fosse stata avanzata all’Agenzia, ma che finora non ci sono le condizioni economiche per farlo vista l’alta richiesta - calcolata su parametri demaniali - emersa in sede di trattativa. E così Bondeno continuerà a pagare circa 3mila euro all’anno per poter sfruttare una strada che non è sua ma che di fatto è considerata tale nell’immaginario collettivo. Perché alla fine dei conti la domanda è: se si rompe l’illuminazione o si apre una voragine nell’asfalto chi interverrà? O meglio a chi si rivolgeranno le lamentele dei cittadini?
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