Ferrara affamata di energia: consumi in salita dal 2023
Stimato un aumento di quasi il 16% negli ultimi tre anni
Ferrara Sono lontani i tempi durante i quali il climatizzatore era considerato quasi come un bene di lusso. Oggi, con le temperature in continuo aumento, è diventato quasi uno strumento di sopravvivenza la cui diffusione ormai capillare a livello domestico ed industriale sta cambiando il volto del consumo energetico italiano e ferrarese. I dati più recenti di Istat e Terna risalenti al 2024 indicano come le utenze presenti nel territorio comunale abbiano prelevato dalla rete circa 521,8 gigawattora. Rispetto ai 468,4 GWh del 2023 l’incremento è stato dell’11,4 e si tratta di una crescita decisamente più elevata rispetto alla media dei capoluoghi italiani, dove l’aumento complessivo si è fermato all’1,9%.
La parte prevalente della domanda ferrarese è riconducibile alle utenze non domestiche, che comprendono imprese, negozi, uffici, servizi pubblici, strutture ricettive, ristorazione e altre attività economiche. Nel 2024 questo insieme ha consumato 370,9 GWh, il 71,1% dell’elettricità complessiva. Nel 2023 erano stati 325 GWh pari ad un +14,1%. Le abitazioni hanno assorbito i restanti 150,9 GWh, contro i 143,4 del 2023. In questo caso la crescita è stata del 5,3%. Circa l’86% dell’incremento complessivo registrato tra il 2023 e il 2024 è dunque derivato dalle utenze non domestiche. Il dato mostra come il rimbalzo sia stato guidato principalmente dalle attività economiche e dai servizi, pur in presenza di un aumento anche nel settore residenziale.
In assenza di dati capillari per il 2025, si può stimare una domanda che è rimasta stabile pari a quella nazionale. L’industria ha attraversato una prima parte dell’anno debole, seguita da una ripresa, mentre i consumi dei servizi hanno mantenuto una dinamica più favorevole. Trasferendo questi andamenti alla struttura delle utenze ferraresi, il consumo del Comune può essere stimato intorno a 528 GWh nel 2025, circa l’1,2% in più rispetto al 2024. Il confronto con il 2023 è più significativo: si tratterebbe di quasi 60 GWh aggiuntivi e di una crescita cumulata del 12,7%.
Il quadro cambia nel 2026, anno nel quale la domanda elettrica nazionale ha mostrato un’accelerazione. Nei primi sette mesi il fabbisogno è aumentato del 3,4% rispetto allo stesso periodo del 2025. L’indice Terna relativo alle imprese industriali energivore ha segnato un +4%, mentre quello dei servizi risultava in crescita dell’1,1% nel primo quadrimestre.
A incidere in maniera particolare è stato il caldo. A luglio la richiesta elettrica italiana è aumentata dell’8,3% sullo stesso mese del 2025, raggiungendo il valore mensile più elevato mai registrato. La proiezione ferrarese del 2026 è quindi più elevata rispetto a quella del 2025: mantenendo una dinamica moderata nei mesi ordinari e considerando la maggiore richiesta estiva, il consumo potrebbe raggiungere circa 543 GWh, con un intervallo plausibile fra 530 e 555.
Rispetto al 2025 l’aumento centrale sarebbe di circa 15 GWh, pari al 2,8%. Il confronto con il 2023 restituisce invece una crescita molto più netta: circa 74,6 GWh in più, equivalente al 15,9%.
Nello scenario centrale, le utenze non domestiche arriverebbero a circa 386 GWh, quasi 61 in più rispetto al 2023, con un incremento del 18,8%. Quelle domestiche raggiungerebbero circa 157 GWh, 13,6 in più rispetto al 2023, pari al 9,5%.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
