Ferrara, raggiro con whatsapp clonato: «Mi anticipi tu il pagamento?»
Hackerato l’account dell’avvocato Bova: «È una truffa, non inviate soldi»
Ferrara Non appena si è accorto che il suo account whatsapp era stato clonato da malintenzionati decisi a spillare denaro ai suoi contatti, ha subito diramato un avviso sui social: “Mi hanno hackerato whatsapp non inviate soldi a nessuno”. Una truffa stroncata sul nascere, quella tentata rubando l’identità dell’avvocato ferrarese Alberto Bova, che ha poi provveduto a sporgere denuncia alle forze dell’ordine. A mettere in allarme il professionista, le telefonate di alcuni colleghi che avevano ricevuto il messaggio incriminato: “Mi faresti un favore enorme?”
«In pratica – spiega lo stesso Bova – spacciandosi per me il truffatore chiedeva di anticipare un pagamento di poco più di 900 euro, una domma che dovevo a una persona ma non potevo effettuare per aver superato il tetto massimo». “Riusciresti ad anticiparlo tu istantaneo domani te li ridò subito, promesso”, recitava il messaggio, seguito dall’Iban intestato a uno sconosciuto con cui eseguire il bonifico.
«A ricevere il whatsapp truffaldino – va avanti Bova – sono stati soprattutto alcuni miei colleghi. Uno di loro stava quasi per effettuare il bonifico, ma prima aveva voluto chiedere qualche spiegazione aggiuntiva; ricevendo sempre la stessa risposta, come fosse un messaggio automatico, ha capito che si trattava di un raggiro e mi ha avvertito. E come lui anche altri. Ho quindi disinstallato e riattivato l’applicazione, e ho scritto un avviso su facebook per impedire eventuali versamenti».
Una vicenda che è bene rendere pubblica, perché il trucco dell’account whatsapp hackerato purtroppo è tutt’altro che infrequente, e si consiglia dunque di diffidare di messaggi con richieste di denaro o di informazioni personali , e di svolgere tutte le necessarie verifiche prima di effettuare pagamenti o fornire dati privati. L’avvocato si è quindi rivolto alle forze dell’ordine per denunciare l’accaduto, fornendo tutte le informazioni utili agli inquirenti per cercare di risalire all’autore o agli autori della truffa.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
