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Ferrara, la storia in piazza Travaglio: emersi reperti durante gli scavi

Andrea Mainardi
Ferrara, la storia in piazza Travaglio: emersi reperti durante gli scavi

Balboni: «Riunite tecnologia, tradizione e accessibilità»

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Ferrara Continuano senza sosta i lavori che trasformeranno piazza Travaglio da colata di cemento ad uno spazio molto più verde e fruibile per la cittadinanza. E mentre le ruspe scavano, emergono strato dopo strato diversi preziosi reperti o antiche fondamenta a testimonianza ulteriore della profondità della storia ferrarese. Ad aprile il sopralluogo effettuato dalla Soprintendenza aveva evidenziato il ritrovamento di un condotto in laterizio, antiche fondamenta ed una strada che era già stata individuata durante i rilievi preliminari del 2025. Di queste ultime rilevazioni si è occupata la ditta Phoenix Archeologia S.r.l di Bologna la quale era intervenuta anche sui ritrovamenti emersi in seguito ai lavori di piazza Gobetti.

Vista la quantità di reperti emersi, ad inizio giugno è stato approntato un servizio di sorveglianza nei confronti dei reperti di piazza Travaglio che è stato prolungato per altri 45 giorni. «L’intervento – spiega il vicesindaco Alessandro Balboni – punta a convertire l’ex parcheggio in uno spazio pubblico contemporaneo, flessibile, accessibile e resiliente. I lavori stanno procedendo a ritmo serrato. È già stata interamente realizzata la predisposizione tecnologica della nuova fontana lineare, compresi i suoi complessi sistemi idraulici. Questo elemento ricoprirà due ruoli: uno climatico, per mitigare l’effetto isola di calore e uno storico-simbolico, richiamando l’antico scorrere del fiume Po in questa porzione di città. Insieme alla fontana, prendono forma i nuovi percorsi dedicati alla mobilità lenta: sono in via di ultimazione i corselli pedonali ed i relativi elementi ad anello che accoglieranno il fitto sistema di alberature e aree arbustive».

«L’intera superficie – prosegue Balboni – sarà priva di dislivelli, scalini o ostacoli in elevazione per garantire un movimento fluido e sicuro a tutti. Linee tratteggiate in acciaio corten verranno incastonate tra i blocchi, offrendo una chiara riconoscibilità sia visiva (grazie al contrasto cromatico) sia al calpestio con la differente rugosità superficiale). A queste si affiancherà un terzo asse guida continuo in cemento pigmentato che ricalcherà la traccia delle mura medievali. Il cronoprogramma prevede ora un importante cambio di fase entro la metà di settembre quando le lavorazioni si sposteranno verso via Baluardi, area interessata anche dal futuro ridisegno della mobilità con una nuova fermata dell’autobus e lo spostamento degli stalli per i disabili e del carico-scarico. Così si darà il via alla posa della nuova pavimentazione in masselli autobloccanti e drenanti».

«La vera particolarità – conclude il vicesindaco – risiederà nell’uso delle diverse colorazioni dei masselli: il gioco cromatico a terra verrà posato per restituire l’impronta di ciò che in passato era presente sulla piazza, unendo così la memoria storica della città a un disegno urbano moderno e accessibile». 

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