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Ferrara, per i vertici di Ausl e Sant’Anna 134mila euro di premi di risultato

Daniele Oppo
Ferrara, per i vertici di Ausl e Sant’Anna 134mila euro di premi di risultato

Obiettivi di performance raggiunti all’88 per cento nel 2025

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Ferrara Sia l’Ausl che l’Azienda ospedaliero-universitaria di Ferrara hanno raggiunto l’88% degli obiettivi fissati dalla Regione Emilia-Romagna per il 2025. Da questa percentuale discende anche il riconoscimento dei premi di risultato destinati ai vertici delle aziende sanitarie: in tutto verranno erogati quasi 134mila euro. I contratti prevedono infatti una quota premiale che può arrivare fino al 20% della retribuzione annua. Nel caso delle due aziende ferraresi, la Regione ha riconosciuto l’88% della quota massima prevista. In termini economici, la quota più rilevante riguarda Nicoletta Natalini, commissaria straordinaria sia dell’Ausl sia dell’Azienda ospedaliero-universitaria dal febbraio 2025. Per lei è stato autorizzato il pagamento di 24.163 euro per l’incarico nell’azienda sanitaria locale e di 23. 434 euro per quello nell’azienda ospedaliera. In totale, Natalini riceverà quindi 47.597 euro di compenso aggiuntivo.

Un premio spetta anche all’ex direttrice generale Monica Calamai, rimasta in carica nel gennaio 2025, per un totale di 4.327 euro fra le due aziende.

All’Ausl sono inoltre stati riconosciuti 2.694 euro all’ex direttrice amministrativa Anna Gualandi, in carica fino al 16 febbraio 2025, e 17.573 euro alla sua successora Marinella Girotti. La stessa cifra è stata liquidata al direttore sanitario Roberto Bentivegna, mentre alla precedente direttrice sanitaria Giuliana Fabbri, rimasta in servizio fino al 28 febbraio, spettano 3. 514 euro.

Nomi che ricorrono anche nell’Azienda ospedaliero-universitaria. La sub commissaria amministrativa Marinella Girotti ha ottenuto un compenso aggiuntivo di 20. 451 euro. La sub commissaria sanitaria Giuliana Fabbri riceverà 3.408 euro per il periodo conclusosi il 28 febbraio 2025, mentre al suo successore Roberto Bentivegna spettano 17.043 euro.

Analizzando il quadro regionale, Ferrara si colloca a metà via: entrambe le aziende hanno ottenuto una valutazione dell’88%, al di sotto di Ausl Piacenza (92%), Ausl Romagna (91%) e delle aziende sanitarie bolognesi (90%), ma al di sopra di Ausl Imola, ferma all’87%.

La delibera regionale fornisce anche indicazioni sui criteri utilizzati per l’assegnazione dei premi. Tra gli ambiti valutati figurano sostenibilità economica e rispetto dei bilanci, efficienza operativa, innovazione, attuazione del Pnrr, livelli essenziali di assistenza (Lea), tempi di attesa e accesso alle prestazioni, oltre agli altri obiettivi della programmazione sanitaria regionale.

Il sistema di valutazione prevede che il 30% del punteggio dipenda dagli obiettivi economici, organizzativi e di innovazione, mentre il restante 70% sia legato agli obiettivi sanitari e assistenziali. All’interno di questa quota pesa in modo significativo anche il tema delle liste d’attesa.

L’erogazione dei compensi aggiuntivi ai vertici della sanità è da anni oggetto di contestazioni da parte di organizzazioni sindacali, associazioni di cittadini e forze di opposizione, che ne mettono in discussione l’opportunità in presenza di criticità segnalate sul fronte delle liste d’attesa, della carenza di personale e dell’accesso ad alcune prestazioni. Un ulteriore elemento di discussione riguarda il sistema di valutazione regionale stesso che comporta l’assegnazione di percentuali solitamente molto elevate (quest’anno comprese tra l’87 e il 92%). 

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