La Nuova Ferrara

Ferrara

Il fatto

Lido Volano, spari all’alba in pineta: mistero sulle raffiche

Katia Romagnoli
Lido Volano, spari all’alba in pineta: mistero sulle raffiche

Si indaga per chiarire l’origine dei colpi. Numerose le segnalazioni pervenute al 112

3 MINUTI DI LETTURA





Lido Volano Spari all’alba al Lido Volano, avvertiti nitidamente nel retrospiaggia e in pineta. I primi turisti mattinieri che ieri, 18 agosto, si erano concessi una tonificante corsa o una passeggiata con il cane, accarezzati da una gradevole e rinfrescante brezza marina, sono rimasti pietrificati da diversi colpi, assimilati a spari di fucile e provenienti, secondo le testimonianze, dalla pineta.

C’è chi ha visto gruppi numerosi di daini spaventati, in fuga, lanciati persino ad attraversare di corsa la via della spiaggia, per saltare staccionate e siepi e trovare riparo in mezzo alla boscaglia. E c’è chi, a fatica, è riuscito a trattenere al guinzaglio il proprio cane, sopraffatto dallo spavento. Qualcun altro, invece, non si è perso d’animo e, temendo che fosse in atto un’azione illecita da parte di qualche bracconiere senza scrupoli, ha pensato bene di allertare le Forze dell’Ordine. Tra l’incredulità e l’apprensione, sono state diverse le chiamate giunte al numero unico delle emergenze, il 112. Dopo le accurate verifiche effettuate dalle pattuglie dei carabinieri, tuttavia, non sono state rilevate anomalie o irregolarità.

Al loro arrivo, i militari della compagnia lagunare non hanno più udito gli spari, che avevano già cessato di richiamare l’attenzione di passanti e turisti increduli. La segnalazione è rimbalzata anche all’attenzione dell’Ufficio Territoriale Carabinieri per la Biodiversità di Punta Marina, che, a sua volta, ha allertato la stazione dei carabinieri territorialmente competente, quella di Bosco Mesola. I controlli proseguiranno anche nelle prossime ore, con l’obiettivo di chiarire l’origine dei colpi e verificare che non vi siano state attività illecite nell’area in questione.

Nel frattempo, l’Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità Delta del Po esclude che possa essersi trattato di abbattimenti programmati. Per qualsiasi operazione di contenimento di una specie, infatti, sono necessari atti, convenzioni e protocolli operativi, come avviene, ad esempio, per i piani di controllo per la riduzione delle nutrie. Nulla di tutto questo, al momento, risulta essersi verificato. A fare chiarezza saranno le verifiche dei carabinieri forestali.

La stagione venatoria in Emilia-Romagna partirà infatti tra circa un mese e, almeno per ora, le doppiette non possono entrare in azione. Tra le ipotesi in campo, resta quella di spari esplosi per allontanare volatili, anche se resta sospeso un interrogativo. Tra l’abitato del Lido Volano, la pineta e il mare non sono presenti campi coltivati, che possano rendere particolarmente plausibile il ricorso a dissuasori acustici, ad ultrasuoni, per scacciare uccelli. Resta così il mistero sui colpi uditi all’alba, mentre la presenza dei daini in fuga e la paura suscitata tra i primi frequentatori della spiaggia, hanno trasformato una tranquilla mattinata d’agosto in un episodio tutto da chiarire.

Gli operatori balneari interpellati, alle prese con il tour de force ferragostano, ribadiscono che il Lido Volano resta una località di mare tranquilla, immersa nel verde, a misura di famiglie con bambini, che cercano il contatto diretto con la Natura e anche con i daini. Non sarà per colpa di qualche sparo che la località costiera si vedrà sottrarre parte del proprio appeal.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google