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Bimbi vaccinati, Ferrara è virtuosa: la copertura è quasi totale

Alessandra Mura
Bimbi vaccinati, Ferrara è virtuosa: la copertura è quasi totale

Nelle profilassi obbligatorie tocca il 98,8%, la più alta dell’Emilia Romagna

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Ferrara La tragedia della bimba non vaccinata morta per difterite a Palermo (con i genitori ora indagati per omicidio colposo) ha riportato all’attenzione il tema della profilassi pediatrica e ha acceso un faro su infezioni rare che possono tornare a diffondersi in caso di insufficiente copertura vaccinale.

Un rischio che appare però remoto nel nostro territorio dove i dati dell’azienda Usl di Ferrara registrano numeri tra i più alti a livello regionale. I cicli primari obbligatori (come difterite, tetano, poliomielite, epatite B) nella provincia di Ferrara raggiungono punte d’eccellenza del 98,8%, superiori alla media regionale. L’andamento della copertura vaccinale pediatrica a Ferrara e provincia nell’ultimo decennio (2016-2026) evidenzia un percorso virtuoso. Il territorio, sotto la gestione dell’Ausl di Ferrara, è passato da una fase di criticità e flessione a un consolidamento stabile che colloca la provincia ai vertici della classifica dell’Emilia-Romagna.

Il quadro storico e l’analisi dei dati, aggiornati alle più recenti rilevazioni disponibili nel 2026, mostrano trend ben definiti. Prima del 2017, la provincia di Ferrara, in linea con il trend regionale e nazionale, ha registrato una costante flessione dei tassi di immunizzazione. La copertura per i vaccini fondamentali a 24 mesi era scesa pericolosamente sotto la soglia di sicurezza del 95% raccomandata dall’Oms, un limite cruciale per garantire l’immunità di gregge e proteggere i soggetti fragili o non vaccinabili.

La netta inversione di tendenza è coincisa con due importanti interventi legislativi: la Legge Regionale dell’Emilia Romagna (2016) che ha introdotto l’obbligo vaccinale per l’iscrizione ai servizi educativi per la prima infanzia (nidi); il Decreto Lorenzin (Legge 119/2017) che ha esteso a livello nazionale l’obbligatorietà a 10 vaccini per la fascia 0-16 anni.

Ferrara ha risposto in modo straordinariamente reattivo: già a fine 2017 e nel 2018, la copertura per il ciclo esavalente (difterite, tetano, pertosse, poliomielite, epatite B, Haemophilus influenzale di tipo b) ha registrato un balzo in avanti, toccando un’eccellente punta del 98,8% nei nuovi nati.

Le ultime analisi epidemiologiche (2025-2026) confermano il primato della provincia estense sul fronte della prevenzione pediatrica.

Il ciclo esavalente a Ferrara mantiene un trend di vertice regionale: antipoliomielitica (Polio) 97,8% (ampiamente sopra il target Oms del 95% e la media nazionale), antidifterica, antitetanica, antipertosse: 97,7%; antiepatite B: 97,5%, anti-haemophilus influenzae tipo b (un batterio che può provocare infezioni gravi come la meningite e l’epiglottite, soprattutto nei bambini piccoli): 97, %.

Per quel che riguarda la vaccinazione Mprv (morbillo, parotite, rosolia e varicella), la somministrazione della prima dose combinata, storicamente più soggetta a esitazione vaccinale, ha visto un consolidamento ottimale.

La prima dose a 24 mesi per morbillo, parotite e rosolia il tasso arriva al 96,8% (saldamente sopra la soglia critica rispetto ad altre realtà nazionali) e per la varicella (introdotta come obbligatoria per i nati dal 2017 in poi) al 96,2%.

Incoraggianti, infine per la campagna antinfluenzale 2025/2026, a inizio dicembre sono state superate le 70. 000 somministrazioni, con il Distretto Centro-Nord che ha raggiunto un indice di 231,2 vaccinati ogni mille assistiti (superiore alla media regionale del 200,8).

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