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Ferrara, corsa contro il tempo per il Pnrr: alla Manzoni si inizia a demolire

Andrea Mainardi
Ferrara, corsa contro il tempo per il Pnrr: alla Manzoni si inizia a demolire

Nuova scuola pronta. C’è tempo fino al 31 agosto per abbattere la vecchia

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Ferrara Sono iniziate ieri le demolizioni della vecchia scuola primaria Manzoni di via Don Zanardi. Un passaggio atteso, ma decisivo per il cronoprogramma: la conclusione delle opere rilevanti ai fini del Pnrr è fissata non oltre il 31 agosto. Restano quindi pochi giorni per abbattere il precedente edificio e portare il progetto al livello di completamento richiesto. Le successive sistemazioni esterne potranno eventualmente proseguire solo se considerate opere accessorie e non funzionali al raggiungimento del target europeo.

La storia dell’intervento comincia nel 2022, quando il Comune candida la sostituzione della vecchia primaria ai finanziamenti della Missione 2 del Pnrr. La soluzione scelta è quella della “demoricostruzione” in sito delocalizzato: il nuovo plesso viene progettato nell’area adiacente, consentendo agli alunni di continuare a frequentare il vecchio edificio durante il cantiere. Il progetto, vincitore del concorso nazionale “Futura”, riceve nell’aprile 2023 il via libera con l’approvazione della fattibilità tecnico-economica. La capacità prevista passa dai 136 alunni iniziali a 198, distribuiti in nove classi. Il piano comprende una mensa, un auditorium utilizzabile anche dalla cittadinanza, corti verdi, spazi per la didattica all’aperto e impianti ad alta efficienza, compresa una pompa di calore collegata alla geotermia. Nel maggio successivo viene avviata attraverso Invitalia la procedura per individuare l’impresa.

La costruzione del nuovo edificio procede quindi accanto alla scuola in funzione. La scelta evita il trasferimento temporaneo degli studenti, ma obbliga a rinviare l’abbattimento del vecchio plesso fino alla consegna e allo svuotamento dei locali. Nel frattempo il progetto viene accompagnato anche da incontri con famiglie e residenti, soprattutto per il futuro del campetto e per la sistemazione di parcheggi e verde. Il quadro economico è progressivamente salito fino agli attuali 5,174 milioni di euro: 4,024 milioni di finanziamento Pnrr e 1,15 milioni di cofinanziamento. Nel 2026 è stata approvata un’ulteriore variazione da 500mila euro per adeguamento prezzi e opere esterne, con un campetto multisport, un parcheggio ridimensionato, un’area a parco e un percorso pedonale.

A fine luglio il Comune indicava un avanzamento vicino all’85%. Restavano da terminare controsoffitti, pavimenti delle scale, ascensore, tinteggiature, pareti mobili, impianti, forniture e sistemazioni esterne. Il trasloco nella nuova Manzoni è stato poi organizzato durante l’estate, liberando il vecchio fabbricato e aprendo la strada alle demolizioni.

L’avvio soltanto nella seconda metà di agosto rende ora serratissima l’ultima fase. L’amministrazione ha distinto l’ultimazione necessaria al target Pnrr dalle opere di completamento non indispensabili alla funzionalità della scuola, che potrebbero continuare oltre il 31 agosto. Entro quella data, tuttavia, dovrà risultare raggiunto e documentato l’obiettivo finanziato: in caso contrario, il contributo europeo rischierebbe di non essere riconosciuto integralmente. Il cantiere entra così nei suoi giorni più delicati, con demolizioni e verifiche finali chiamate a procedere praticamente senza margini.

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