Tresigallo, i danni provocati dal fortunale sono ingenti. «Gli alberi caduti non si contano»
Alcuni rami tranciano i cavi della corrente: blackout e situazione critica in diverse case
Tresigallo Cielo limpido, sole e un venticello leggero. Così è stata la mattinata di ieri, 22 agosto, a Tresigallo e Final di Rero; ma il giorno precedente, venerdì 21, la comunità ha vissuto un pomeriggio da incubo a causa del fortunale che si è abbattuto, con maggior forza qui che su tutto il resto del Ferrarese. Alberi sradicati e caduti, rami spezzati, pali della luce e cartelli stradali piegati: girando per il paese e per le strade circostanti, è evidente come il paesaggio sia stato sconvolto dal down burst, ripetendo ciò che successe solo un mese fa in altri territori della provincia.
Tuttavia, grazie al lavoro congiunto di volontari della protezione civile, operatori dell’ufficio tecnico, Polizia locale, carabinieri, vigili del fuoco e ditte locali, già nella tarda serata di venerdì la viabilità era ristabilita ovunque e molti danni riparati o rimossi.
Testimonianze dei cittadini
Ma anche i cittadini si rimboccano le maniche, come hanno fatto ieri due anziani imprenditori agricoli intenti, in via Vergavara, a tagliare e a rimuovere un grosso albero caduto sulla strada. «Ci sono diversi alberi vecchi, come questo pioppo, che cadono con facilità - raccontano -. Per fortuna non passavano macchine in quel momento, altrimenti sarebbe stata una tragedia. Almeno non ha grandinato, ma la "sventolata" di venerdì è stata molto forte».
In tanti hanno passato la mattinata di ieri nel giardino di casa con guanti e scopa in mano, per ripulire dagli effetti del maltempo. Così faceva una signora che vive alle porte di Tresigallo: «Fortunatamente non ho avuto grossi danni all’abitazione. Quando c’è stato il temporale mi trovavo a Codigoro, dove lavoro - dice la donna -. Ho cercato di venire a casa in macchina; mi sono però dovuta fermare sotto un distributore perché sembrava che sul parabrezza finissero delle secchiate d’acqua: non vedevo nulla, nemmeno con i tergi al massimo della velocità». Ripartita dopo il calo della pioggia, «Ho preso la via del Mare ma era un disastro: i rami di medio-grandi dimensioni sparsi ovunque mi hanno costretta a fare lo slalom».
Decisamente pericolosi sono invece i danni subiti dalla coppia Felloni-Passarelli, lui costruttore e lei medico. «Sono venuti giù dei grossi rami dal nostro abete che hanno tranciato un cavo dell’Enel - racconta Rossano Felloni -. Siamo in almeno tre case senza corrente da ieri pomeriggio; abbiamo contattato E-distribuzione diverse volte ma sembra che la nostra segnalazione non sia ancora giunta». I vigili del fuoco sono intervenuti per controllare la situazione: hanno isolato l’area in cui il cavo dell’energia tocca terra, constatando che vi passa ancora corrente. «Il blackout è un grosso disagio, ma noi siamo preoccupati soprattutto per la nostra sicurezza e per quella dei nostri animali domestici», affermano i due. E concludono: «Il temporale di metà luglio non era stato così intenso qui». Un evento atmosferico del genere, nel paese, si fatica a ricordare.
Il bilancio del sindaco
«Per fare una stima abbastanza precisa bisogna attendere le valutazioni degli uffici comunali - afferma Mirko Perelli, sindaco di Tresignana -; tuttavia, per quanto visto finora, posso dire che i danni sono piuttosto ingenti e superano secondo me ampiamente i 150mila euro». Il fortunale ha interessato anche diversi luoghi pubblici: «A Tresigallo abbiamo avuto dei danni alle scuole medie a causa dell’infiltrazione dell’acqua al piano superiore; così anche nella palestra comunale: in entrambe le strutture si sono verificati dei problemi agli infissi per colpa del vento», spiega il primo cittadino.
«Nel campo sportivo di Final di Rero è stata divelta una delle panchine del campo di gioco, che ha abbattuto la recinzione ed è volata nel parcheggio - prosegue Perelli -. Mentre gli alberi caduti non si riescono a contare; se a metà luglio eravamo stati colpiti marginalmente, questa volta l’abbiamo visto passare bene. Colpita anche l’illuminazione pubblica, con alcune vie (almeno fino a ieri sera, ndr) parzialmente al buio».
Perelli tiene a chiudere con una riflessione sul ruolo che dovrebbero avere la Regione e lo Stato per evitare effetti così pesanti. «È giusto che i nostri territori siano mantenuti molto verdi, anche per abbassare la temperatura nei periodi estivi; ma chi ha responsabilità istituzionali più alte dei sindaci, dovrebbe stanziare dei fondi per fare la manutenzione agli alberi. I Comuni fanno ciò che possono, ma non hanno abbastanza soldi per potersene occupare da soli».
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