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Tromba marina a Lido Estensi: feriti e contusi, colpiti i bagni Sayonara e Medusa

Katia Romagnoli
Tromba marina a Lido Estensi: feriti e contusi, colpiti i bagni Sayonara e Medusa

Lettini, ombrelloni e stoviglie volano in cielo e si abbattono sui bagnanti e i clienti dei ristoranti

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Lido Estensi Un turbine improvviso d’aria, arrivato dal mare, ha trasformato ieri, domenica 23 agosto, all’ora di pranzo, l’area tra i chiringuito e la veranda esterna di due stabilimenti balneari in un inferno di oggetti volanti, vetri infranti e terrore. Una tromba marina, piombata alle 12.45, tra ombrelloni e gazebi, ha seminato panico e distruzione in spiaggia, tra i Bagni Medusa e Sayonara, sollevando ombrelloni, lettini, tavoli e sedie, scaraventandoli a decine, in alcuni casi a oltre duecento metri di distanza.

Attorno alle 12.30 il cielo ha cominciato a oscurarsi, assumendo una tonalità blu scuro e minacciosa. In pochi istanti, sopra la linea del mare, si è formato un vortice sempre più evidente. Una colonna d’aria, vista e fotografata da turisti anche al Lido di Volano, quindi a oltre 20 chilometri di distanza, ha iniziato a ruotare con violenza, sollevando acqua e sabbia e allungandosi verso la spiaggia.

L’evento atmosferico eccezionale ha riverberato tutto il suo impeto in una fascia fortunatamente circoscritta, insinuandosi lungo la passerella del bagno Medusa, seminando distruzione nel suo passaggio, sino ad esaurire la propria intensità, nel giro di due minuti, al Bagno Sayonara, non senza aver provocato altri danni.

La pioggia, seppur di breve durata, che ha accompagnato il mulinello d’aria ha fatto sì che la sabbia si inumidisse, diventando meno volatile e risparmiando danni ulteriori, per eventuali accumuli di sedimenti sabbiosi a ridosso di strutture, attrezzature, lettini ed ombrelloni. Uno degli ombrelloni, trascinato dalla furia impetuosa del vortice d’aria, è arrivato a sfondare il vetro posteriore di una Fiat 500 in sosta nell’area dei parcheggi a pagamento del retrospiaggia. Il bilancio è di almeno quattro feriti, fortunatamente non gravi, tutti colpiti da oggetti vaganti, mentre la tromba marina, formatasi sotto costa, avanzando a velocità impressionante si è esaurita in un paio di minuti, senza lasciare il tempo, tuttavia, a molti turisti ancora in spiaggia, di correre ai ripari.

In una frazione di secondi almeno un paio di file di ombrelloni, in entrambi i bagni duramente colpiti dalla tromba marina, sono state letteralmente spazzate via, ma a farne le spese sono stati anche i giochi per bambini, distrutti o danneggiati dopo esser stati scaraventati anche in punti distanti dalla loro sede. Sorte analoga è toccata a diversi cassonetti e bidoncini della raccolta differenziata dei rifiuti. Anche le reti dei campi da beach tennis e beach volley sono state spezzate o attorcigliate, per non parlare dei bicchieri in vetro e delle posate fatti volare dalla veranda esterna del bagno Medusa e piombati poi pesantemente sul pavimento. Schegge di vetro hanno ferito, per fortuna in modo lieve, alcuni turisti, mentre stavano consumando il pranzo.

La traiettoria tenuta dal mulinello d’aria formatosi in mare ha provocato un fenomeno ulteriore, perché una parte di lettini ed ombrelloni volati via dal bagno Medusa sono finiti nel vicino bagno Sayonara e così via. Sono state scene di terrore tanto per i turisti quanto per le famiglie Bizzi e Cavalieri, titolari storiche rispettivamente del bagno Medusa e del Sayonara. Proprio i gestori degli stabilimenti, coadiuvati dal loro personale, si sono prodigati per accogliere all’interno del bar i clienti che, nel fuggi fuggi generale dalla spiaggia, erano riusciti ad allontanarsi dal pericoloso vortice d’aria in avanzata dal mare.

Alle 14 i dipendenti tuttofare avevano già ripristinato le aree destinate all’ombreggio, consentendo ai turisti di rientro dalla siesta pomeridiana di ritrovare ombrellone e lettini al loro posto. Guardia Costiera e Guardia di Finanza, con i rispettivi mezzi nautici, hanno sorvegliato la costa e l’area portuale, ma non sono stati rilevati danni.

«Voglio esprimere fin da subito la mia vicinanza e quella dell’amministrazione – è il commento del sindaco di Comacchio, Samuele Bellotti – ai titolari e ai lavoratori degli stabilimenti coinvolti. Eventi meteorologici di questa intensità possono colpire in pochi minuti il lavoro e i sacrifici di anni. Esprimo solidarietà anche nei confronti delle persone rimaste ferite, fortunatamente in maniera lieve, dall’evento, facendo loro gli auguri di pronta guarigione».

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