Copparo, colpi di mattarello al 16enne in motorino: in due per disarmarlo
Il racconto del ragazzo ferito. Il giudice non ha convalidato l’arresto del 50enne, non ritenendo sussistente la flagranza
Copparo L’aggressione di un ragazzino a colpi di mattarello da parte di un 50enne sta facendo molto parlare in paese e anche nelle piazze virtuali. Il giovane, che ha una importante frattura al gomito, ha raccontato a varie persone la versione di quanto accaduto venerdì. Erano circa le 23 quando, in sella al proprio motorino insieme a un amico, si stava dirigendo verso la Coop di Copparo, procedendo, a suo dire, senza infastidire nessuno. A un certo punto ha visto una figura ferma in mezzo alla strada: solo quando il faro l’ha illuminata si è accorto che l’uomo impugnava un mattarello lungo circa un metro.
Il cinquantenne gli si è avvicinato con fare minaccioso e il giovane, sceso dal mezzo, gli ha urlato di fermarsi. L’uomo non lo ha ascoltato: ha caricato il colpo portando il mattarello dietro la testa e lo ha calato con violenza. Il ragazzo ha alzato il braccio per proteggersi volto, collo e clavicola, e l’impatto gli ha spaccato l’articolazione del gomito.
Nonostante il dolore, il 16enne ha reagito d’istinto: ha aggirato l’aggressore, lo ha bloccato da dietro e lo ha immobilizzato a terra, mentre l’amico lo ha disarmato lanciando il mattarello oltre il muro dello stabilimento Berco, per evitare che potesse riprenderlo. A quel punto, secondo il racconto del ragazzo, è uscito di casa anche il padre dell’uomo che, invece di fermarlo, si sarebbe unito all’aggressione. Solo l’intervento degli altri amici presenti ha permesso di allontanare i due e chiamare i carabinieri. Sul posto, oltre al mattarello, sono state trovate delle forbici, lanciate una ventina di minuti prima dallo stesso uomo contro un altro ragazzo che passava in bicicletta.
Allertati dai giovani e dai genitori, sono intervenuti i carabinieri di Copparo con diverse pattuglie. I militari hanno raccolto le prime informazioni ed effettuato un sopralluogo. Su disposizione del pm di turno, il cinquantenne è stato arrestato e ha trascorso la notte in camera di sicurezza. Sabato mattina, 22 agosto, assistito dall’avvocato Maurizio Brugnatti, è comparso davanti al giudice del tribunale di Ferrara per l’udienza di convalida. Il giudice non ha convalidato l’arresto, non ritenendo sussistente la flagranza: all’arrivo dei militari l’uomo era nel proprio cortile e il mattarello non era più nella sua disponibilità. È stato rimesso in libertà, ma resta denunciato per lesioni aggravate ai danni del sedicenne. Denuncia che provvederà ad inoltrare anche la famiglia del ragazzo dopo il grande spavento.
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