Casal Borsetti, l’aria è irrespirabile: «Se i turisti stanno male, non tornano»
Il disagio è causato da alcuni problemi alle fogne e dai residui dei depuratori
Casal Borsetti Casal Borsetti è diventata la meta balneare di tanti ferraresi che amano spingersi più a Sud dei nostri Lidi. In diversi hanno anche scelto di comprare lì la seconda casa, ma a fronte di un contesto molto accogliente, ultimamente devono fare i conti con una situazione piuttosto sgradevole: da giorni l’aria è irrespirabile. Un disagio per i residenti e un fastidio per i bagnanti che invece della brezza di mare si trovano a respirare “puzza”.
In una nota alla Nuova, il Gruppo Hera dell’Area Romagna ha fornito una spiegazione per quel che riguarda un inconveniente che riguarda però soltanto gli ultimi giorni. «In merito alle recenti segnalazioni sulla presenza di cattivi odori a Casal Borsetti, si precisa che i disagi sono riconducibili a un’anomalia tecnica temporanea sulla linea di sollevamento e pompaggio riscontrata sulla rete fognaria locale. I tecnici del Gruppo Hera sono intervenuti tempestivamente fin dalle prime ore di venerdì 21 agosto, proseguendo nella giornata di sabato 22 per gestire la situazione e limitare al minimo i disagi per residenti e turisti. La corretta funzionalità dell’impianto è stata ripristinata nella stessa serata di sabato, mentre proseguono in questi giorni gli ultimi interventi di rifinitura e monitoraggio per garantire la definitiva e completa risoluzione del problema che consentiranno il superamento del fenomeno odorigeno entro la giornata di oggi».
Si sarebbe dunque trattato di un “rigurgito” degli scarichi in prossimità del centro sportivo, sul quale sono prontamente intervenuti gli autospurghi. Il problema del cattivo odore si dovrebbe dunque risolvere almeno sul fronte di Hera.
Per alcuni, però, questa non è l’unica fonte di miasmi; anche se in quest’altro caso Hera non c’entra nulla e non ha alcun coinvolgimento. «Stanno arrivando enormi quantità di residui della depurazione per essere usati come concime agricolo – racconta una villeggiante –; prima venivano conferiti a Cervia, ma la gente si è ribellata e ora li portano a Casal Borsetti. Non ci dovrebbero essere rischi per la salute, ma l’odore è nauseante, specie al mattino».
«Sono fanghi di un depuratore che non sono tossici, ma emettono esalazioni – conferma un altro villeggiante –. Ci hanno detto che per ora li versano in un campo privato, poi li scaricheranno a Porto Fuori, a Sud di Ravenna, e in inverno andranno in un altro campo, vicino al poligono dell’Esercito sempre a Casal Borsetti».
«Abbiamo saputo che si tratta di carichi provenienti da una società per il trattamento e recupero dei fanghi biologici derivanti da depuratori con stabilimento a Cervia – spiega un residente –, vengono trattati con acido solforico, ammoniaca e calce perché diventino fanghi bianchi, e possano essere usati come biosolfato».
«Casal Borsetti vive del turismo di questi tre mesi, e se i turisti vengono e stanno male non tornano» è la riflessione di un abitante, confermata anche da alcuni operatori turistici. «Il problema si era già presentato lo scorso anno – prosegue – ma in forma più lieve. Quest’anno è insopportabile: parliamo di enormi quantità di reflui, circa 145mila quintali, riversate ad un km dal paese e vicino ad un campeggio. Io ho lavorato nel settore e capisco che i prezzi dei concimi siano alle stelle, ma questa soluzione ha un pesante impatto sulla popolazione. Ci mobiliteremo per trovare soluzioni».
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