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Argenta, diventare ambasciatori delle paludi: cos’è e come candidarsi

Argenta, diventare ambasciatori delle paludi: cos’è e come candidarsi

L’iniziativa coinvolge i cittadini nella promozione delle valli

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Argenta C’è tempo fino alle 12 di domani, 28 agosto, per candidarsi a diventare ambasciatrici e ambasciatori delle paludi, un’iniziativa promossa dal Comune di Ravenna insieme al Comune di Argenta e ai partner del progetto europeo Life Fresh – Life for freshwater eutrophic swamp habitats restoration. L’obiettivo è coinvolgere direttamente i cittadini nella conoscenza, tutela e valorizzazione delle paludi di acqua dolce del territorio, rendendoli protagonisti di un percorso di partecipazione e cittadinanza attiva.

Saranno 10 le persone selezionate, indicativamente 5 provenienti dal territorio ravennate e 5 da quello argentano. Possono candidarsi maggiorenni interessati all’ambiente, alla storia e tradizioni delle comunità che da secoli vivono in rapporto con l’acqua. Non si tratta di diventare guardiani delle paludi, ma di assumere un ruolo di collegamento tra il progetto, gli enti coinvolti e la popolazione.

Gli ambasciatori parteciperanno innanzitutto a incontri formativi per conoscere meglio gli ecosistemi palustri e gli interventi previsti da Life Fresh. Saranno poi coinvolti in momenti di co-progettazione e nella realizzazione di iniziative rivolte a bambini, studenti, giovani, cittadini e stakeholder. Una parte importante del percorso sarà inoltre dedicata al monitoraggio civico delle attività del progetto: gli ambasciatori potranno quindi osservare, seguire e raccontare le trasformazioni che interesseranno questi ambienti, contribuendo a rafforzare il rapporto tra comunità e territorio.

Per Argenta si tratta di un’occasione particolarmente significativa, perché le sue valli rappresentano uno dei patrimoni naturalistici più importanti del Delta del Po. Le Valli di Argenta comprendono le zone di Campotto e Bassarone, Vallesanta e il Bosco del Traversante, un sistema di ambienti umidi che conserva un patrimonio straordinario di biodiversità. Attorno alle paludi si sono sviluppate attività, mestieri, tradizioni e forme di vita che hanno segnato profondamente la storia delle comunità locali. Pesca, caccia, raccolta delle piante palustri, lavorazione delle canne e utilizzo delle risorse dell’acqua hanno costruito nei secoli un rapporto stretto tra gli abitanti e l’ambiente. Proprio la memoria di questo legame rappresenta uno degli elementi che gli ambasciatori saranno chiamati a recuperare e trasmettere. 

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