Debutto del Ferrara Buskers Festival: naso all’insù per la camminata nel vuoto
Dal mangiafuoco alla “batteria” fatta di tubi, l’arte di strada a 360 gradi. Buona la prima e questa sera 27 agosto si replica. In centro storico ospite Andrea Cerrato
Ferrara Una calda serata di fine agosto, nonostante il cielo nuvoloso sopra la città estense, ha accompagnato l’inizio della 39ª edizione del Ferrara Buskers Festival. Per la prima volta, nell’ultimo tratto di viale Cavour, prima di congiungersi con corso della Giovecca, gli organizzatori – padre Stefano e figlia Rebecca Bottoni – hanno dato il via alla rassegna con il taglio del nastro. Al loro fianco, amici e autorità cittadine, insieme ai primi curiosi giunti in centro già alle 19 per assistere all’inaugurazione.
Un inizio da vertigini, con Nazareno Marcantoni che si è esibito in alta quota, camminando sulla doppia slackline sul fossato del Castello Estense. Performance poi ripetuta in notturna, alle 23.45, poco prima del trasferimento della grande festa nel Cortile del Castello per il Dopofestival. Ad accompagnare la “passerella” volante, un gruppo di giovani musicisti, che ha fatto ballare il pubblico sulle note dei grandi classici del pop internazionale.
Ma l’attesa per il focus delle esibizioni degli artisti di strada, non è stata solo “con il naso all’insù”. Da ieri sera ha infatti preso il via anche “Aspettando i buskers”, il format che dalle 19 accoglie il pubblico, prima dell’inizio vero e proprio delle performance, fissato alle 20. Ad aprire le danze, nella serata inaugurale, diverse attività, tra talk, reading e laboratori, per tutte le età. Barbara Maussier, sociologa e professoressa dell’Università di Roma “Tor Vergata” ha presentato “Il Valore sociale dei festival: la creatività Comunicativa”. L’Associazione Culturale Yujo Ferrara, Antonio Vaianella e Cinzia Preziosi, hanno poi approfondito uno sguardo inedito sull’universo giapponese, tra scrittura del sé e tradizione, passando tra un ponte tra Italia e Giappone. Accanto ai laboratori ecologici di Hera, presente in piazza tutte le serate, ieri 26 agosto anche attività artistiche, dal laboratorio di burattini dell’associazione Circi ai tanti fiori colorati di Linea_Retta, passando per Risonanze climatiche, il laboratorio di musicoterapia di Stefania Alterio.
Argentina, Francia, Spagna, Romania e numerose altre parti del mondo. Anche quest’anno il Ferrara Buskers Festival ha portato in città artisti da tutto il globo, che ieri sera, dalle 20, hanno inaugurato la nuova edizione. Un debutto a suon di musica, dalla band Kemadito Sound che ha debuttato davanti alla Cattedrale, al duo Strawman (Italia) & Celine (Mongolia), rullo di tamburi per le esibizioni con il fuoco, passando per la beatbox di Albo (Italia) e la giocoleria di The Bubble Man (Francia). Ad attirare il pubblico anche The Orange Boy (Romania), che ha offerto uno spettacolo di musica suonando un particolare strumento artigianale, creato a partire da tubi in pvc arancioni, amplificati e accompagnati dalla cassa.
Bambini, anziani e famiglie intere, si sono quindi dati appuntamento in centro per vivere ancora una volta l’esperienza dei buskers e dell’arte di strada. E questa sera si replica.
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