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Mesola, dopo 42 anni il comandante Formigoni saluta la Polizia locale

Katia Romagnoli
Mesola, dopo 42 anni il comandante Formigoni saluta la Polizia locale

Le sue parole: «Ogni giorno un’avventura da scoprire. Il lavoro non mi ha mai spaventato»

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Mesola Dopo 42 anni di servizio nella Polizia locale, una lunga carriera vissuta con discrezione, passione e senso del dovere, Enrico Formigoni ha raggiunto, al compimento dei 67 anni di età, il meritato traguardo della pensione. Comandante dell’Unione dei Comuni Terre del Delta, Formigoni, a riposo da quasi tre mesi, ha sempre fatto della riservatezza uno dei tratti distintivi del proprio carattere, tanto da scegliere di non parlare, almeno finora, della conclusione della sua lunga carriera.

Oggi, dopo un periodo trascorso al mare con la moglie, ha accettato di ripercorrere le tappe più significative degli anni trascorsi in divisa, tra responsabilità ed episodi che porta nel cuore, al pari delle tante persone che hanno accompagnato il suo percorso. «Sono nato a Codigoro e la mia prima esperienza professionale è stata quella di custode del carcere mandamentale, nel mio paese – ricorda Enrico Formigoni –; il mio primo giorno di servizio è stato il primo gennaio 1985. Ho proseguito sino all’inverno del 1987, quando ho assunto l’incarico di vice comandante della Polizia Municipale di Berra».

Poi nel ’95 è giunta l’occasione per un ulteriore avanzamento, grazie all’incarico di comandante a Mesola. Dal 2010 al 2022 Formigoni ha diretto gli operatori di Polizia locale di tutti i Comuni del Basso Ferrarese, eccezion fatta per Comacchio, ossia Mesola, Goro, Codigoro, Lagosanto, Massa Fiscaglia, Migliaro, Migliarino e Ostellato, che avevano costituito il servizio associato di Polizia locale. Infine, dopo la costituzione dell’Unione dei Comuni terre del Delta, sino alla pensione, ha ricoperto il ruolo di comandante della Polizia locale dei tre enti.

«Sin dal primo concorso ho preso il mio impegno professionale con grande serietà e non mi sono mai risparmiato con nessuno – prosegue Formigoni –; la mia è stata un’esperienza lavorativa a 360 gradi, che ha abbracciato tutte le competenze della Polizia locale, stradale, commerciale, edilizia, ambientale, sino alle attività di polizia giudiziaria e a quelle legate alle consultazioni elettorali. Ogni giorno è stata un’avventura da scoprire. Il lavoro non mi ha mai spaventato».

Con la sua mitezza d’animo che non lo ha mai abbandonato, Formigoni non si è mai tirato indietro davanti a nulla e tra le esperienze che più hanno segnato il suo percorso spicca anche quella, più recente, della pandemia da Covid. «Lavoravo da casa in smart working – commenta Formigoni – studiando tutti gli aggiornamenti dei Dpcm che entravano in vigore di settimana in settimana, condividendo le informazioni con commercianti, ordini professionali, scuole. È stato un periodo intenso e movimentato».

Un altro ricordo che resterà scolpito per sempre nel cuore dell’ex comandante è l’incontro con il maestro del cinema Pupi Avati, accompagnato a scoprire luoghi incantevoli del Delta, in funzione di riprese cinematografiche. «Mi ero messo a disposizione e mi ha ringraziato – precisa Formigoni – in modo sincero, genuino. Avati è una persona di grande umanità. Porterò per sempre con me quel ricordo». Dopo una carriera caratterizzata da presenza e dedizione, scandita anche da encomi, come quelli giunti per l’impegno profuso in occasione delle piene del Po, oggi l’ex comandante della Polizia locale guarda agli affetti e pensa al volontariato.

«Ringrazio tutte le amministrazioni comunali con le quali ho lavorato – conclude Enrico Formigoni – con le quali ho mantenuto sempre rapporti buoni, cordiali e proficui e tutti coloro che ho incontrato nel mio cammino. Ora la priorità resta la famiglia. Tornerò sicuramente a fare volontariato, come ho fatto dal 1990 al 2012, gestendo la contabilità ed il personale della scuola materna parrocchiale (poi chiusa)».

Snocciolando ricordi di una carriera quarantennale, negli occhi si è accesa l’emozione di un percorso professionale intensamente vissuto.

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