Ruba un’auto, sfonda la recinzione e finisce in un canale: arrestato 36enne per furto a Bosco Mesola
L’uomo fermato dai carabinieri dopo che aveva tentato di scappare col veicolo
Bosco Mesola È stato arrestato per furto aggravato e danneggiamento per aver rubato un’auto parcheggiata nel cortile di una casa, e aver abbattuto la recinzione per scappare. Ma ha pigiato sull’acceleratore con troppa foga, finendo pochi metri dopo nel canale che costeggia la strada. Per sua fortuna una donna è scesa in strada a soccorrerlo. Per sua sfortuna quella signora era la mamma della proprietaria dell’auto.
Il racconto
È finita nella camera di sicurezza del Comando provinciale dei carabinieri di Ferrara - dopo un passaggio al Pronto soccorso dell’ospedale del Delta - la serata di un 36enne di Goro che giovedì poco prima della mezzanotte aveva rubato una Panda da un’abitazione di Bosco Mesola. Assistito dall’avvocato Filippo Sabbatani, è stato portato in Tribunale per l’udienza di convalida. La procura (pubblico ministero Andrea Maggioni) ne aveva chiesto la custodia cautelare, ai domiciliari o in carcere, il giudice dopo aver convalidato l’arresto lo ha rimesso in libertà disponendo l’obbligo di firma alla caserma dei carabinieri del Comune di residenza in attesa del processo fissato per il 10 novembre.
Nel corso dell’udienza l’uomo, già conosciuto dalle forze dell’ordine, ha raccontato di aver perso l’orientamento e di essere rimasto appiedato perché la sua bicicletta si era rotta. Avvistata un’auto parcheggiata nella pertinenza esterna di una casa isolata, ha pensato bene di prenderla per tornare a casa. Ha scavalcato la cancellata constatando con soddisfazione che la vettura - una Panda - era aperta e con le chiavi inserite nel cruscotto. Ma la sua buona sorte è finita lì. L’uomo ha messo in moto chiedendosi: e adesso come faccio a uscire? Semplice, provando a sfondare la recinzione. Così è passato all’azione, con una gran sgommata che lo ha fatto finire diritto nel fossato subito al di là della strada. Malconcio e ferito, in qualche modo è riuscito a uscire dal finestrino, mentre una donna, svegliata dal botto, si è affacciata e, vedendo una macchina nel canale, è corsa giù per soccorrere il conducente. Per accorgersi al suo arrivo che l’auto era la Panda di sua figlia, che si trovava fuori città. È stata la signora a chiamare i soccorsi, e il 112, e sul posto insieme all’ambulanza del 118 è arrivata una pattuglia dei carabinieri della Compagnia di Comacchio. Il 36enne è stato così arrestato per furto e danneggiamento e, dopo aver ricevuto le necessarie cure all’ospedale di Lagosanto, ha trascorso la notte in caserma per poi essere condotto in tribunale. L’auto è stata restituita, non proprio integra, ai proprietari.
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