Carburanti ormai fuori controllo: a Ferrara sfondata quota due euro al litro
In due distributori del territorio comunale il diesel supera addirittura i due euro e cinquanta
Ferrara Come può uno scoglio arginare il mare? Se lo chiedevano Mogol e Lucio Battisti negli anni ’70 e, con le dovute proporzioni, se lo domandano anche automobilisti ed imprese nel vedere il Governo che proroga i tagli delle accise di 17 centesimi al litro (solo sul gasolio) fino al 5 settembre mentre i prezzi debordano oltre i due euro al litro.
L’ultima “pezza”, rivolta solo ad una tipologia di carburante, è infinitamente meno costosa rispetto alle precedenti che hanno richiesto miliardi di finanziamenti. Adesso sono bastati 130 milioni di euro ai quali si aggiungeranno altre iniziative attualmente allo studio di Palazzo Chigi come le accise mobili che sfrutterebbero l’extra-gettito dell’Iva generato da questo nuovo aumento dei prezzi, crediti d’imposta per le imprese di trasporti e sconti sul carburante da destinare alle fasce di reddito più basse. Si andrà dunque verso aiuti molto più selettivi anche perché il Ministero dell’Economia ha già annunciato che questo sarà l’ultimo sconto generalizzato.
Dove si spende
Tra i consumatori è quindi già partita la caccia al distributore con i prezzi al litro più convenienti anche nel territorio ferrarese. Secondo i dati ufficiali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, in ben due punti di rifornimento il Gasolio ha già superato i due euro e cinquanta. In particolare il più costoso è il distributore Ip situato nell’area di sosta Po Est lungo l’autostrada A13. Qui i prezzi “self” arrivano a 2,479 euro al litro per la benzina e 2,559 euro al litro per quanto riguarda il gasolio.
E se i prezzi sulle arterie autostradali sono da sempre maggiorati, anche nelle strade extraurbane si possono trovare casi analoghi. Basti guardare il distributore Ip in via Bassa a Sant’Egidio che pratica la stessa tariffa per il Gasolio ma scende leggermente per la benzina con 2,299 euro al litro. È in ogni caso sempre bene ricordare che non sono i benzinai a decidere il prezzo della benzina ma le compagnie petrolifere. I gestori dei singoli distributori guadagnano solitamente dai 3 a 5 centesimi lordi per litro di carburante venduto.
Tornando al prezzo dei carburanti, il portafogli si svuota anche nella stazione di servizio situata sulla statale Porrettana al km 133+477: qui benzina e gasolio costano rispettivamente 2,099 e 2,239 euro al litro. Gli altri distributori con la benzina oltre i due euro sono quelli situati nell’area di servizio Po Ovest, in via Cento 59 poco dopo Porotto, in via Bologna 714 a Chiesuol del Fosso, in via Bologna 537, in via Caretti 4 ed in via Ravenna. In tutti questi distributori inoltre il gasolio oscilla tra i 2,169 ed i 2,179 euro al litro. L’unica eccezione è il distributore nella zona del centro commerciale Diamante dove la benzina ancora ad 1,999 euro al litro mentre il gasolio è il quarto più costoso nel territorio comunale con 2,199 euro al litro.
Dove si risparmia
In alcune stazioni di servizio, ormai davvero poche, è però ancora possibile risparmiare anche uno o due centesimi al litro. Il distributore Conad di via Eridano 12 si conferma imbattibile sui prezzi e non a caso le code per accaparrarsi il carburante a prezzi ancora relativamente convenienti sono sempre notevoli. La benzina viene proposta ad 1,935 euro al litro mentre il gasolio non supera i 2,065 euro. Di questi tempi, anche questi prezzi sono quasi considerati un vero affare.
Spese contenute anche nei distributori Oil Italia (1,959 euro la benzina e 2,099 euro il gasolio) e Sprint Gas (1,959 la benzina e 2,119 il gasolio) entrambi via Modena. Diesel conveniente (2,079 euro al litro) anche nei distributori di via Foro Boario e via Bologna 184 e benzina che resta sotto 1,990 euro al litro anche in via Marconi, via Wagner, via Caretti, viale Po e via Bologna 281.
Uno scenario impensabile fino a pochi anni fa se consideriamo che dal 2016 il prezzo del gasolio ha visto un incremento del 75,5% mentre quello della benzina si è “fermato” ad un +38%. Il timore più grande è che, al netto delle tensioni geopolitiche che influenzano pesantemente la disponibilità di carburanti dando anche vita a speculazioni sui prezzi, gli italiani siano di fronte ad un cambiamento ormai strutturale. Considerando l’inflazione, le tariffe che “balleranno” intorno ai due euro al litro saranno sempre più una triste consuetudine.
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