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Tre aggressori sono stati identificati: i fatti di Corporeno in Prefettura

Tre aggressori sono stati identificati: i fatti di Corporeno in Prefettura

«Il territorio non vive una condizione di emergenza criminale»

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 Si è svolta nella mattinata di ieri in Prefettura una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica incentrato sul tema della sicurezza nel territorio comunale di Cento, presieduto dal viceprefetto Vincenzo Martorano, cui hanno partecipato il Questore, il sindaco Edoardo Accorsi, affiancato dal comandante della Polizia municipale, i comandanti provinciali dei carabinieri e della Guardia di finanza e il comandante della compagnia carabinieri di Cento. Il tavolo, già convocato dal Prefetto d’intesa con il sindaco nell’ambito della costante attività di monitoraggio della sicurezza pubblica nel territorio centese (dunque prima dei fatti di Corporeno), ha avuto ad oggetto l’analisi congiunta dello stato dell’ordine e della sicurezza pubblica nel Comune di Cento, offrendo altresì l’occasione per rassicurare la cittadinanza sulla risposta che le istituzioni sono in grado di mettere in campo a fronte dei fenomeni di illegalità registrati sul territorio, tra i quali si segnala, da ultimo, l’alterco degenerato in violenza verificatosi nel fine settimana precedente in un bar di Corporeno.

In apertura, il sindaco Accorsi ha tracciato un quadro della situazione locale, esprimendo un sentito ringraziamento a tutte le forze dell’ordine per lo sforzo quotidiano, evidenziando la costante attenzione dell’amministrazione verso le segnalazioni dei residenti. I rappresentanti dell’arma dei carabinieri hanno precisato che l’attività investigativa sui fatti di Corporeno ha già consentito l’identificazione certa di tre degli aggressori, con elevate probabilità di giungere a breve all’individuazione formale di un quarto soggetto e degli altri partecipanti. Sono state anche smentite alcune ricostruzioni dei fatti non rispondenti alla realtà: non emergono infatti motivazioni di matrice etnica o religiosa, né l’uso di offese o minacce a sfondo razziale. Si è trattato di un alterco tra avventori dello stesso locale degenerato a causa dello stato di forte alterazione psicofisica indotto dall’abuso di alcolici. Non si riscontra quindi l’azione di una banda organizzata, ma un episodio isolato affrontato e risolto tempestivamente.

Per ricondurre la situazione alla realtà oggettiva dei dati statistici, il comandante provinciale dell’arma ha presentato l’analisi comparativa dei reati commessi a Cento tra gennaio e agosto 2026 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. I dati confermano un quadro rassicurante e stabile: i reati contro la persona sono in netta contrazione. Le lesioni personali registrano una significativa diminuzione rispetto ai 49 casi dell’anno precedente, e le minacce sono scese da 30 a 22. Nel comparto dei reati contro il patrimonio si evidenzia un lievissimo incremento dei furti (da 324 a 342 casi, +18 episodi in otto mesi) , un aumento fisiologico che gli analisti dell’arma riconducono alla concentrazione di pubblico registrata durante la stagione estiva e le fiere locali. Tali numeri confermano che Cento non si trova in una condizione di emergenza criminale, ma presenta indici di delittuosità ampiamente sotto controllo.

Il Comitato ha riconosciuto che la cooperazione tra forze dell’ordine e amministrazione si traduce in efficaci azioni operative e amministrative. L’arma, d’intesa con la Questura, ha temporaneamente riallocato pattuglie da tre comandi limitrofi verso Cento, coprendo così circa la metà dei servizi di controllo del territorio nell’area urbana e nelle frazioni. Parallelamente, sono state applicate incisive misure amministrative di prevenzione, adottate dalla Questura in sinergia con i carabinieri e la Polizia locale. Tra queste figurano la sospensione temporanea delle licenze per gli esercizi pubblici considerati punti di aggregazione di soggetti problematici, i Fogli di Via Obbligatori con divieto di ritorno a Cento per i non residenti responsabili di disordini, e i Daspo Urbani. Il Questore ha rimarcato l’efficacia di tali misure per indurre soggetti inclini a comportamenti aggressivi alla ragione e per responsabilizzare i gestori dei locali sulla corretta somministrazione di alcolici.

In prospettiva futura, la Questura organizzerà a breve incontri tecnici e formativi coordinati dal dirigente dell’Ufficio Immigrazione. I tavoli di lavoro, inizialmente previsti per carabinieri e finanza, saranno estesi alle Polizie locali dei comuni della provincia maggiormente interessati dal fenomeno migratorio e dotati di strutture adeguate, individuati in Cento, Ferrara e Comacchio, con l’obiettivo di approfondire la gestione dei soggetti irregolari alla luce delle ultime novità normative. Il percorso consentirà alle Polizie municipali di attivare canali diretti con l’Ufficio Immigrazione della Questura, definendo protocolli chiari per la verifica rapida della posizione amministrativa degli stranieri identificati (valutando espulsioni, trattenimenti nei Cpr o posizioni di protezione internazionale), e garantendo risposte tempestive alle irregolarità. 

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