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Boldini, Massari e Pico Cavalieri: il Comune di Ferrara accende mutui per oltre un milione di euro

Boldini, Massari e Pico Cavalieri: il Comune di Ferrara accende mutui per oltre un milione di euro

Finanzieranno gli interventi di restauro e le opere di allestimento dei musei, anche quello del Risorgimento e della Resistenza

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Ferrara Il Comune di Ferrara accende tre nuovi mutui per finanziare altrettanti interventi nel settore culturale, per un valore complessivo di oltre 1,13 milioni di euro. Le determine dirigenziale firmate e pubblicate nei giorni scorsi autorizzano infatti la contrazione di tre finanziamenti con l’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale, la banca pubblica specializzata nel sostegno agli investimenti in ambito sportivo e culturale, all’interno del programma “Cultura Missione Comune 2026”.

Boldini

L’importo maggiore riguarda il completamento del Teatro Cinema Boldini di via Previati. Per un progetto dal costo complessivo di 800mila euro il Comune ricorrerà a un mutuo da 784.285 euro, mentre la quota residua, pari a 15.714 euro, sarà coperta con risorse proprie dell’ente. In sostanza, quasi tutto il progetto verrà finanziato con il mutuo.

Massari

Un secondo finanziamento da 156.783 euro è destinato ai lavori di restauro degli affreschi e delle superfici decorate di Palazzo Massari e dei Cavalieri di Malta. In questo caso, da quanto emerge dalla delibera, il quadro economico complessivo ammonta a 398.151 euro e beneficia anche di un contributo regionale di 218.983 euro, oltre a 22.385 euro di fondi comunali.

Museo del Risorgimento e della Resistenza

Il terzo mutuo, pari a 198.768 euro, servirà invece per l’allestimento del nuovo Museo del Risorgimento e della Resistenza “Casa della Patria” negli spazi di Palazzo Pico Cavalieri, in corso Giovecca. L’investimento complessivo previsto è di 230mila euro, con una quota di cofinanziamento comunale di 31.231 euro.

I finanziamenti

Le condizioni dei tre finanziamenti sono sostanzialmente identiche. La durata dell’ammortamento è fissata in 15 anni e la restituzione delle somme inizierà dal 1° gennaio 2028. Le determine prevedono inoltre che i mutui vengano erogati in un’unica soluzione il 31 dicembre 2027, subordinatamente al perfezionamento delle garanzie previste dai contratti.

Quanto al costo del finanziamento, il tasso è indicato come “Irs a 10 anni più 0,900%”. Significa che viene calcolato in base al valore dell’Interest Rate Swap (Irs) a cui si aggiunge lo 0,900%. Con i valori del 2 settembre, il mutuo avrebbe un tasso del 4,28% (3,38% Irs 10 anni a cui aggiungere lo spread dello 0,900%). Nelle determine non è però riportato il valore dell’Irs al momento della stipula, che comunque non dovrebbe distanziarsi molto dai valori riportati.

Il refuso

Leggendo gli atti emerge anche una piccola curiosità, frutto probabilmente di un frettoloso copia-incolla senza controllo finale. Nella determina relativa all’allestimento del nuovo Museo del Risorgimento e della Resistenza compare infatti, in uno dei passaggi dedicati agli aspetti contabili, il riferimento a un mutuo da 156.783 euro e a un investimento da 398.151 euro. Sono però gli stessi importi contenuti nella determina relativa a Palazzo Massari. Un piccolo errore materiale da correggere. 

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