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Ferrara Buskers Festival, C al Quadrato fa il bis: «Siamo tornati dopo due anni»

Nicolas Stochino
Ferrara Buskers Festival, C al Quadrato fa il bis: «Siamo tornati dopo due anni»

Il duo musicale si è esibito in Rotonda Foschini e all’inizio di via San Romano. «Per quanto il festival offre agli artisti, dodici euro sono un prezzo molto basso»

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Ferrara Si è concluso da pochi giorni il Ferrara Buskers Festival, ma l’edizione numero 39 continua a far parlare di sé. La rassegna, terminata domenica, ha portato in città – anche quest’anno – una ricca varietà di artisti, dai musicisti ai giocolieri, passando per beatboxer e mangiafuoco. Tanti battesimi e altrettanti ritorni.

Ed è proprio in quest’ultimo gruppo che rientra il duo C al Quadrato, formato da Lucrezia Chionna (pianista) e Mirko Campagnola (percussionista), alla loro secondo esperienza come buskers al festival. «Facciamo musica sicuramente non comune – racconta Chionna –, un connubio tra pianoforte e percussioni». Lei di Torino – ma da anni trasferita a Verona – e lui della provincia di Mantova, insieme si sono esibiti in città mercoledì 26 e giovedì 27 agosto, rispettivamente prima e seconda serata della rassegna. «Rebecca Bottoni e il suo staff sono persone che tengono in modo particolare alla cura degli artisti. A noi personalmente sono stati spesati viaggio, vitto, alloggio e forniti servizi accessori come servizi fotografici, interviste e la visibilità che offre la kermesse». Al momento della candidatura infatti, le tipologie di richieste sono due: «Si può scegliere di candidarsi richiedendo il rimborso per le varie spese, oppure un semplice accreditamento, da cui si può comunque usufruire di agevolazioni».

Per il duo, quindi, l’esperienza è stata molto positiva: «Abbiamo letto delle polemiche che sono nate in questi ultimi giorni. Per nostra esperienza, in due edizioni, abbiamo avuto la possibilità di suonare in location stupende, davanti a un pubblico curioso, venuto a Ferrara anche da lontano proprio per scoprire gli artisti di strada. Noi, appunto, siamo stati trattati davvero bene, lo staff si è assicurato che tutto andasse per il meglio. Siamo rimasti solo i primi due giorni per altri impegni, ma durante le giornate poi il festival ha organizzato anche attività per trascorrere del tempo insieme tra artisti. Noi infatti abbiamo partecipato al Pool Party alla piscina Bacchelli, anche in questo caso tutto spesato».

Mentre ieri, 2 settembre, vi abbiamo raccontato lo sfogo del cantautore e busker Ragazzino, oggi invece il resoconto a festival finito di C al Quadrato, riporta una visione differente: «In entrambe le edizioni abbiamo avuto la possibilità di esibirci in location differenti. Due anni fa abbiamo performato davanti a Palazzo dei Diamanti e al parco Massari. Quest’anno in Rotonda Foschini e all’inizio di via San Romano».

E sul biglietto d’ingresso a pagamento, dicono: «Dodici euro, per quanto il festival offre agli artisti, sono un prezzo molto basso, anche contando che il costo dell’organizzazione di una manifestazione musicale negli ultimi anni si è alzato a dismisura».

E in merito a quanto è emerso ieri, Chionna afferma: «Nel momento in cui ti viene data un’opportunità, se c’è qualcosa che non ha funzionato, ne si parla con chi organizza e non direttamente in pubblica piazza. Fare un paragone con le edizioni passate, senza averle vissute, è un po’ strano».

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