Poggio Renatico, ricoverato in ospedale dopo l’incidente: “Fabri” muore 14 giorni dopo
Addio a Fabrizio Righi. Due settimane fa era finito contro un palo: ricoverato d’urgenza all’ospedale di Cona, non ce l’ha fatta
Poggio Renatico Per tutti “Topone” o “Fabri”, all’anagrafe Fabrizio Righi. Ieri mattina è deceduto all’età di 63 anni dopo due settimane in coma all’ospedale Sant’Anna di Cona, conseguenza di un incidente avvenuto nel tardo pomeriggio dello scorso 19 agosto in via XX Settembre a Poggio Renatico. Il 63enne poggese con la propria automobile era finito contro un palo dell’illuminazione. Uno scontro violento con un’auto sprovvista di airbag per Righi, rimasto incastrato all’interno dell’abitacolo. Così sul posto assieme all’automedica erano arrivati i vigili del fuoco. In realtà nell’incidente il 63enne poggese non aveva riportato ferite gravi, ma era andato in arresto cardiaco forse per problemi respiratori e intubato era stato trasportato d’urgenza a Cona, dove è deceduto ieri mattina a causa di un nuovo arresto cardiaco.
Il lutto
La notizia è presto circolata a Poggio Renatico, dove Righi era molto conosciuto. Aveva lavorato per anni a Bologna dove si stampa il quotidiano Il resto del Carlino, professione prima svolta dal padre Franco. Una volta in pensione si era dedicato al volontariato, in particolare effettuava i trasporti per Auser, associazione dalla quale si era successivamente staccato. Era una presenza fissa in centro a Poggio e nelle feste effettuate in paese, specialmente quelle al parco Primo Maggio.
Righi lascia gli anziani genitori Franco e Adriana e la sorella Samantha, famiglia che nel maggio del 1999 visse un’altra tragedia della strada, quando perse la vita il fratello maggiore Michelangiolo Righi, per tutti “Miguel”. Il 33enne era deceduto delle ferite riportate in un tragico incidente stradale accaduto a Ferrara, mentre l’uomo era in sella alla sua motocicletta.
Ieri sono stati in tanti a salutare il 63enne, anche sui social, a partire dalla Pro Loco di Poggio Renatico: “Se ne va una di quelle figure storiche che tutti conosciamo e che ha fatto parte della vita di ciascuno di noi. Da oggi il paese farà decisamente meno rumore... Ciao Fabri. Le nostre più sentite condoglianze e un grande abbraccio alla famiglia. Riposa in pace”. Lo ricorda così un amico: «“Fabri” era una persona meravigliosa, gentile, salutava tutti, sempre, anche se ti vedeva più volte in un giorno. Negli ultimi mesi avevamo notato tutti un peggioramento nella salute fisica, ma certo nessuno di noi amici pensava se ne potesse andare in questo modo». Ora si attende l’autopsia sul corpo del 63enne, poi sarà dato il nullaosta per fissare la data dei funerali.
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