Giovane donna trovata morta a Ferrara: indagini sulle ultime ore
Il corpo scoperto in un’area adiacente al parcheggio della stazione. Gli inquirenti stanno ricostruendo frequentazioni e movimenti
Ferrara Sono aperte tutte le piste investigative per capire come sia deceduta la donna straniera di circa 30 anni trovata priva di vita ieri mattina (4 settembre) in un’area adiacente al parcheggio a pagamento della stazione ferroviaria, in via San Giacomo. Il corpo è stato scoperto da un operaio, che ha immediatamente lanciato l’allarme. Il cadavere si trovava sotto la struttura di un respingente ferroviario e vicino a un albero, in un punto dove verosimilmente era stato allestito un bivacco. Da quanto appreso da fonti investigative, non sono stati riscontrati segni di violenza immediatamente visibili sul corpo.
La sostituta procuratrice Barbara Cavallo, intervenuta sul posto insieme agli ufficiali di polizia giudiziaria per un sopralluogo, disporrà comunque tutti gli accertamenti medico-legali necessari a chiarire con precisione le cause del decesso. Sul luogo del ritrovamento, dopo un primo intervento della Polizia ferroviaria, sono arrivati gli investigatori della Squadra mobile insieme al personale della polizia scientifica, incaricato di repertare eventuali tracce e raccogliere tutti gli elementi utili all’indagine, così da cristallizzare la scena e ricostruire quanto accaduto nelle ore precedenti alla morte. In campo anche il medico legale Silvia Boni per una prima ispezione cadaverica. I primi accertamenti hanno consentito di stabilire che tra il momento della morte e quello del ritrovamento non è trascorso molto tempo: l’intervallo temporale, è al momento stimato nell’ordine di alcune ore. Non sono stati rilevati segni di spostamenti o trascinamenti del cadavere.
Un altro aspetto sul quale si stanno concentrando gli investigatori riguarda l’identità e la rete di relazioni della donna. Da quanto appreso, la vittima era una frequentatrice della zona della stazione e, probabilmente, gravitava in un contesto legato al consumo di sostanze stupefacenti e alla prostituzione. Anche per questo gli investigatori stanno cercando di ricostruire le sue ultime ore di vita e le persone con cui potrebbe essere stata in contatto prima del decesso. Gli investigatori hanno nel frattempo acquisito le registrazioni delle telecamere di videosorveglianza presenti sia nel parcheggio sia nell’area della stazione ferroviaria. Le immagini potrebbero fornire elementi utili per stabilire chi abbia frequentato la zona nelle ore precedenti al ritrovamento e verificare eventuali presenze ritenute di interesse investigativo. L’area in cui è stato trovato il corpo si presenta come una zona di cantiere con molta vegetazione selvaggia e interdetta al pubblico. Al di là dei divieti e della presenza di una cancellata, tuttavia, lo spazio sembrerebbe facilmente accessibile e frequentato da persone senza fissa dimora o consumatori di sostanze. Anche questo aspetto sarà oggetto di approfondimento. Il contesto in cui è avvenuto il ritrovamento e alcuni elementi emersi durante il sopralluogo rappresentano infatti aspetti che gli inquirenti ritengono necessario chiarire per ricostruire con esattezza la dinamica dei fatti e accertare le circostanze che hanno portato alla morte della donna.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
